Voce del verbo comunicare.

Che cosa è la comunicazione?

Una convergenza linguistica-culturale – mi verrebbe da dire così su due piedi -.

Dal latino communicare, derivazione di communis (fonte Treccani); dal latino cum ossia con, e munire ovvero legare, costruire; e dal latino communico che significa mettere in comune, rendere partecipe. 

Indubbiamente, la comunicazione svolge un ruolo fondamentale all’interno della società, poiché si propone di instaurare una connessione significativa tra due o più individui o gruppi sociali. Al suo nucleo, la comunicazione implica necessariamente uno scambio reciproco tra chi trasmette un messaggio (l’emittente) e chi lo riceve (il ricevente).

Non si può non comunicare!

Partiamo da un punto primordiale: le nostre origini nelle foreste primordiali. In quei tempi antichi, la comunicazione era rudimentale, ma già allora era fondamentale per la sopravvivenza. Abbiamo imparato a comunicare, a cooperare e a creare legami sociali per affrontare le sfide dell’ambiente circostante.

La non comunicazione è impossibile perchè qualsiasi comportamento comunica qualcosa di noi e non si può non avere un comportamento.

La nostra storia non si è fermata alle origini nelle foreste primordiali. Siamo evoluti, e con questa evoluzione, il nostro “mondo naturale” ha subito profonde trasformazioni. Non è più rappresentato dalla foresta, ma dalla complessa società umana, con tutte le sue sfide e intricazioni. È qui che dobbiamo imparare a comunicare in modo efficace per essere veramente utili e sereni in questo ambiente in continua evoluzione.

È quindi, anche l’ambiente cambia e abbatte i confini delimitati della foresta perché si moltiplica.

una caverna mediata.

Nella cosiddetta età dell’abbondanza l’avvento del digitale, un codice attraverso cui è possibile far comunicare tutti i media con la stessa lingua, modifica le forme di diffusione delle informazioni: il rapporto comunicativo si specializza in rapporto ristretto e le due forme non si sostituiscono, ma convivono sempre in nome della convergenza, ossia si creano nuovi (e sempre nuovi) ambienti nei quali i mezzi di comunicazione si sovrappongono, si mescolano, si ibridano. 

Si evolve il linguaggio e si manifesta attraverso un adattamento dinamico ai mutamenti sociali e culturali dell’epoca, parallelo al processo di evoluzione della comunicazione stessa.

In ogni tappa dell’evoluzione umana, ci siamo confrontati con un progresso che è stato fondato non solo sulla repressione degli istinti, ma, in modo più preciso, sulla trasformazione dall’homo erectus all’homo sapiens – o, ancora più aderente alla realtà, all’homo convergente.

L’importanza vitale della comunicazione nel corso della nostra evoluzione come società umana è un concetto che non possiamo trascurare. Come saggiamente sostiene Michele Putrino, la nostra società costituisce il nostro “mondo naturale”, il contesto in cui viviamo e prosperiamo. Per conseguire una prosperità serena in questo mondo, è imperativo acquisire e coltivare l’arte della comunicazione empatica e costruttiva.

La comunicazione diventa – e lo è sempre stato –  il collante che tiene insieme la nostra società. Attraverso di essa trasmettiamo idee, valori, conoscenza ed emozioni. 

Solo attraverso la comunicazione facciamo uso di un linguaggio intrinsecamente intrecciato con gli aspetti sociali e culturali, che funge da strumento di coesione. Essa si configura come un veicolo che contribuisce a mantenere l’identità culturale e sociale, poiché è tramite la comunicazione che trasmettiamo un messaggio. 

Le scienze sociali hanno costantemente manifestato un profondo interesse per il linguaggio e il suo impatto sulla vita umana, poiché, come afferma Marshall McLuhan, la comunicazione è un mezzo di trasporto essenziale che plasma la nostra esistenza.

Il processo che connette l’Homo sapiens all’ambiente circostante è definito come “mediazione” – stare in mezzo – . In questo contesto, l’ambiente in cui l’uomo è immerso non è una realtà statica o confinata, come una caverna, ma piuttosto comprende una varietà di contesti, ciascuno dei quali offre esperienze uniche. Questa interazione continua tra l’essere umano e il suo ambiente consente una modifica reciproca, un processo di trasformazione bilaterale.

La comunicazione è il filo conduttore che attraversa la nostra evoluzione come società umana, plasmando il nostro mondo naturale e consentendoci di prosperare e vivere.

Per molti secoli la comunicazione ha generato uno scambio tra individui che conoscono lo stesso codice e questa tesi viene legittimata dalle considerazioni del sociologo francese Pierre Bourdieu, secondo cui l’individuo si muove nella società a seconda della propria classe di appartenenza.

Una classe sociale definita da quattro tipi di capitale tra i quali il capitale culturale, un bagaglio di beni e/o risorse acquisite dall’individuo per ereditarietà, una sorta di naturalismo zoliano per cui il comportamento di ogni essere umano è determinato dalla propria origine e dal proprio ambiente; il capitale economico; il capitale sociale, definito dalla serie di reti sociali nelle quali l’individuo si connette al mondo ed infine il capitale simbolico, legato ad un atto riconoscimento legittimato proprio dell’uomo. Queste forme convivono fra loro – o meglio convergono – e quindi posso essere trasferite per permettere all’uomo di vivere l’insieme di probabilità che una persona ha di accedere a determinate posizioni del campo – le regole del gioco – che generano una sorta di network di legami fra individui. 

Bourdieu collega questa teoria all’idea di “habitus,” che rappresenta il punto d’incontro tra le scelte personali dell’individuo e i condizionamenti sociali che caratterizzano il suo ambiente di formazione. Questa prospettiva sottolinea un approccio costruttivista alla realtà, in cui la realtà stessa è oggettivata attraverso una rete di significati culturali e simbolici costruiti dall’essere umano, evidenziando, dunque, l’importanza della comunicazione come veicolo per trasmettere e negoziare i 4 tipi di capitale all’interno della società, contribuendo così a definire l’identità e il ruolo di ciascun individuo all’interno del complesso mosaico sociale.

La comunicazione è stata e continua a essere il fondamento della nostra evoluzione come società umana. Dal latino “communicare,” che significa mettere in comune, alla società digitale odierna, essa crea legami significativi tra individui e gruppi. In un mondo in costante mutamento, la comunicazione empatica è cruciale per prosperare, è il collante che ci tiene uniti, plasmando il nostro mondo e mantenendo l’identità culturale e sociale. In un’epoca di interconnessione globale, la comunicazione resta essenziale per la comprensione reciproca e la coesione sociale.

Ti ho mostrato l’importanza della comunicazione nel nostro mondo moderno. Ora, la domanda è: cosa farai tu per migliorare la tua comunicazione e contribuire a un mondo più empatico e connesso? La sfida è tua, e l’azione comincia con te.

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BIBLIOGRAFIA

  1. Treccani, “Comunicare,” Enciclopedia Treccani, consultato su http://www.treccani.it/enciclopedia/comunicare/ (accesso il [data]).
  2. Putrino, Michele, “Comunicazione Empatica e Costruttiva nella Società Moderna,” [Nome della pubblicazione], [anno].
  3. McLuhan, Marshall, “Understanding Media: The Extensions of Man,” McGraw-Hill Education, 1964.
  4. Bolter Jay David, Grusin Richard, Remediation: Understanding New Media, MIT Press, Cambridge, 1999.
  5. Marcuse Helbert, Eros e Civiltà , Einaudi, Torino, 2001.
  6. Pagnozzi Gilda, La casa dove realtà e spettacolo convergono dentro lo schermo. Il caso Grande Fratello, Laurea in Scienze dello Spettacolo, Università di Bari, 2023.

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L’Italiano della musica, Toto Cutugno, ci lascia a 80 anni. Le sue Emozioni e successi restano nell’anima.

Il mondo della musica è stato scosso dalla triste notizia della scomparsa di Toto Cutugno, un’icona della canzone italiana, all’età di 80 anni. Il cantautore, che aveva festeggiato il suo ottantesimo compleanno lo scorso luglio, ci ha lasciati all’ospedale San Raffaele di Milano, dove era stato ricoverato.

La notizia del decesso è stata annunciata dal suo manager, Danilo Mancuso, che ha rivelato che Cutugno, dopo una lunga lotta contro una malattia, aveva visto le sue condizioni peggiorare significativamente negli ultimi mesi.

Toto Cutugno rimarrà per sempre nel cuore degli italiani e oltre i confini nazionali grazie a brani indimenticabili come “L’Italiano”. Questo pezzo, che ha catturato lo spirito e l’identità del Belpaese, è diventato un vero e proprio simbolo all’estero, portando un pezzo del calore italiano in tutto il mondo. Tuttavia, il suo repertorio è costellato da innumerevoli successi che hanno affascinato diverse generazioni.

Cutugno non è stato solo un interprete eccezionale, ma anche un compositore straordinario. Ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del Festival di Sanremo, aggiudicandosi la vittoria in una delle edizioni e ottenendo il secondo posto in ben sei occasioni diverse. La sua capacità di connettersi con il pubblico attraverso testi profondi e melodie coinvolgenti lo ha reso un punto di riferimento nella musica italiana.

Oltre alla sua carriera da solista, Cutugno ha scritto brani per altri artisti di spicco, tra cui l’indimenticabile Adriano Celentano. La sua abilità nel creare testi coinvolgenti e melodie memorabili ha reso la sua musica amata da molteplici generazioni.

Un altro grande trionfo nella carriera di Toto Cutugno è stata la sua vittoria all’Eurovision Song Contest di Zagabria nel 1990 con il brano “Insieme: 1992”. La sua performance coinvolgente e la potenza emotiva della canzone gli hanno permesso di portare a casa questo prestigioso riconoscimento, affermando ulteriormente il suo talento e la sua versatilità artistica.

Tuttora detiene il record di partecipazioni al Festival di Sanremo, ben 15 volte. Un traguardo condiviso con Peppino Di Capri, Milva e Anna Oxa. Da solista ha partecipato 13 volte, aggiungendo altre 2 partecipazioni con gli Albatros.

Parallelamente alla sua carriera musicale, dagli anni ’90 Cutugno ha intrapreso un’avventura nella conduzione televisiva, presentando programmi come “Piacere Rai Uno”, “I Fatti Vostri” e “Domenica In”.

I funerali di Toto Cutugno si terranno giovedì mattina a Milano, in quello che sarà un momento di commiato e riflessione per i suoi cari e per i suoi innumerevoli fan sparsi in tutto il mondo.

Oggi, l’Italia piange la perdita di un artista straordinario che ha plasmato la cultura musicale del paese e ha portato gioia e ispirazione a milioni di persone. La sua musica resterà viva e continuerà a toccare le vite di chiunque abbia avuto il piacere di ascoltarla.

Ciao Toto.

Le mie canzoni che sfidano il tempo
E i giorni neri spazzati dal vento
Da quando tu sei qui che dormi al mio fianco 
Per te io vivrò
Io con te respirerò
Ti darò tutta la forza che ho 
Per i tuoi occhi ci sarò
Io con te mi fermerò ti offrirò
Lassù, dove si vede il mare 
E dove è nato il nostro grande amore
Io e te
..Emozioni!

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Dal Coraggio delle Donne all’Urlo per il Cambiamento: Illuminare l’Ombra della Violenza di Genere

Nella società odierna, dove l’informazione viaggia a una velocità impressionante e l’attenzione del pubblico può essere catturata da qualsiasi evento, spesso emergono storie che gettano luce sulla complessità delle relazioni umane e sulla persistente problematica della violenza di genere. Due recenti notizie, apparentemente distanti tra loro, hanno riacceso i riflettori su un tema cruciale: il rispetto e la dignità delle donne.

La prima vicenda coinvolge una situazione che sembra tratta da un film, ma purtroppo si è svolta nella realtà. Massimo Segre, un noto professionista, aveva tutto pronto per il suo matrimonio con Cristina Seymandi, una donna con una carriera brillante alle spalle. Tuttavia, la giornata di festa e di annuncio del matrimonio si è trasformata in un incubo per la futura sposa. Di fronte a 150 invitati, il futuro sposo ha deciso di sputtanare pubblicamente la donna, rivelando segreti e dettagli intimi della sua vita. Questo atto di umiliazione ha messo in luce il potere distruttivo delle parole e l’uso delle informazioni personali come arma contro una donna. Le conseguenze non si sono fatte attendere: oltre agli insulti sui social media, la donna ha dovuto affrontare il dolore pubblico e l’umiliazione di fronte a tutti i presenti.

La seconda storia è certo più sconcertante e tragica. Una giovane ragazza di diciannove anni ha denunciato di essere stata violentata da un gruppo di sette giovani nel Foro Italico. Questo vile atto di violenza sessuale è avvenuto il 7 luglio, ma solo di recente la vittima ha trovato il coraggio di denunciare l’accaduto. La storia sottolinea l’orrore della violenza di genere, in particolare la violenza sessuale, che può distruggere la vita di una vittima e segnarla per sempre. Anche in questa situazione, emerge chiaramente la tendenza all’uso della forza e del controllo per soggiogare e umiliare le donne.

Sebbene le due storie possano sembrare diverse, c’è un filo rosso che le collega: la violenza nei confronti delle donne. Sia che si tratti di una pubblica umiliazione attraverso la divulgazione di informazioni private o di una brutale aggressione sessuale, entrambi gli eventi riflettono un atteggiamento di disprezzo e mancanza di rispetto verso le donne. Questi episodi dimostrano quanto sia importante continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di rispettare la dignità e i diritti delle donne, nonché di combattere in modo determinato contro ogni forma di violenza di genere.

diciamo NO

In un mondo in cui l’uguaglianza di genere e il rispetto dovrebbero essere la norma, è essenziale che la società si unisca per condannare tali atti e lavorare insieme per creare un ambiente sicuro e rispettoso per tutti. Solo attraverso l’educazione, la consapevolezza e l’azione congiunta possiamo sperare di costruire un futuro in cui le donne non siano più vittime di violenza, sia essa verbale o fisica, ma possano invece vivere libere e rispettate.

Oggi, mentre la nostra società continua a evolversi, è cruciale raccogliere questa sfida. Dobbiamo smettere di essere spettatori e diventare protagonisti del cambiamento. Lasciamo che queste storie drammatiche ci ispirino all’azione. Il momento è giunto per alzare la voce, promuovere l’educazione di genere, sfidare gli atteggiamenti dannosi e creare un mondo dove la dignità di ogni individuo sia sacra e inviolabile.

Immaginiamo un futuro in cui le cerimonie di matrimonio sono pervase da amore e rispetto reciproco, dove le parole diventano strumenti per costruire, non per distruggere. Immaginiamo un futuro in cui le donne possono camminare senza paura, libere di esprimere se stesse, di perseguire i propri sogni e di contribuire alla società in modo significativo. Immaginiamo un futuro in cui il coraggio delle vittime di violenza sia sempre ricompensato con giustizia e sostegno, un futuro in cui nessuna voce venga più soffocata dall’oscurità dell’abuso.

Vincoli, paura, dipendenza, oppressione, sofferenza.

Il futuro non è preordinato, ma modellato dalle scelte che facciamo oggi. Un futuro di rispetto, uguaglianza e dignità per tutte le donne è possibile, ma solo se agiamo collettivamente. Ognuno di noi ha un ruolo da svolgere in questo processo di cambiamento. L’ora di agire è adesso.

È su questa strada che ci siamo posti, un cammino che richiede impegno e determinazione da parte di tutti noi. Le storie di umiliazione pubblica e violenza sessuale sono spietati richiami all’azione. È giunto il momento di dire basta, di rifiutare l’indifferenza e di abbracciare la responsabilità di creare un mondo migliore.

Dovremmo desiderare di creare un ambiente in cui le donne non soltanto sopravvivano, ma prosperino appieno. In questo scenario, ogni individuo dovrebbe avere l’opportunità di vivere una vita priva di paura e violenza, ricevendo il rispetto che in modo innegabile meritano.

E non si combatte la violenza con altra violenza, e, tu, cosa ne pensi?

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Gli influencer sui social media: La responsabilità di informarsi prima di condividere.

Gli influencer sono diventati una figura chiave nell’era dei social media, poiché il loro impatto sulla moda e le tendenze è notevolmente cresciuto negli ultimi anni. Utilizzando i social media come piattaforma principale, questi individui hanno la capacità di influenzare le opinioni e le decisioni dei loro follower, dando vita a nuove tendenze e stili di vita.

Una delle caratteristiche distintive degli influencer è la loro capacità di essere gli sponsor di sé stessi (ne parlavo già in questo articolo). Al contrario delle celebrità tradizionali, gli influencer spesso si promuovono direttamente sui social media senza l’intermediazione di agenzie o marchi. Questo significa che possono controllare l’immagine che proiettano, gestire le loro partnership commerciali e decidere quali prodotti e servizi promuovere.

Il loro approccio alla promozione è spesso informale e autentico, condividendo la loro quotidianità e mostrandosi in situazioni reali. Questo stile di comunicazione crea un rapporto diretto e intimo con i loro follower, rendendoli più vicini e accessibili. Questa vicinanza contribuisce a creare un senso di fiducia tra gli influencer e i loro follower. Quando un influencer promuove un prodotto o una marca, i suoi follower spesso tendono ad avere fiducia nella sua opinione e possono essere più inclini a considerare l’acquisto di quel prodotto o seguire determinate tendenze.

Tuttavia, la crescente influenza degli influencer solleva anche questioni etiche e legali riguardanti la trasparenza delle sponsorizzazioni e la veridicità delle informazioni condivise. Alcuni influencer potrebbero non essere chiari riguardo alle partnership commerciali, inducendo i follower in inganno riguardo alle motivazioni delle loro promozioni.

Il caso Giulia De Lellis

Il caso di Giulia De Lellis e il suo viaggio in Israele con il fidanzato Carlo Gussalli Beretta ha suscitato polemiche sui social media. L’influencer è stata criticata per gli scatti ritenuti inappropriati pubblicati durante il viaggio, in cui posavano con il capo dello Stato israeliano, Isaac Herzog, e con le forze di difesa israeliane.

La foto incriminata

Le foto hanno suscitato indignazione in alcuni utenti, che hanno accusato Giulia di essere insensibile riguardo alla situazione politica e ai conflitti in corso nella regione. Il content creator Karem From Haifa ha contribuito a far esplodere la polemica con un video sui social media.

Giulia De Lellis ha risposto alle critiche dopo essere tornata dal viaggio. Ha spiegato che il suo racconto del viaggio aveva lo scopo di condividere solo il piacere della scoperta e che non aveva alcuna intenzione di propagandare messaggi politici, riconoscendo di non avere la preparazione per affrontare questioni così complesse e delicate.

Ha respinto le accuse di chi l’ha attaccata, dicendo che chiunque abbia sostenuto il contrario ha sopravvalutato il suo ruolo o ha cercato di usarla per fare propaganda.

La situazione di Giulia De Lellis ha avuto delle somiglianze con un caso precedente coinvolgente Chiara Ferragni, la moglie del rapper Fedez. Anche lei è stata oggetto di polemiche a causa di foto pubblicate durante un viaggio di piacere mentre in Sicilia si combattevano incendi devastanti. Anche Chiara ha risposto agli attacchi, offrendo il suo supporto alle istituzioni in caso di necessità.

Questi casi mettono in evidenza il delicato equilibrio che gli influencer devono gestire nel comunicare sui social media, poiché le loro azioni e le loro parole possono avere un impatto significativo e possono essere oggetto di intense critiche e discussioni. La consapevolezza della loro responsabilità e la trasparenza nelle sponsorizzazioni e nelle comunicazioni sono aspetti fondamentali per mantenere un rapporto di fiducia con i follower e per evitare controversie.

Uno studio dei media tra potere invisibile e pensiero critico

Estratto dalla mia tesi: “Lo studio sugli effetti dei media fu affrontato negli anni ’30 da un gruppo di studiosi dell’Istituto di ricerca sociale della Columbia University specializzato nella ricerca sulle comunicazioni di massa per i quali sussisteva l’idea che la potenza mediatica influenzasse il comportamento degli individui sia in un’ottica atomizzata di un pubblico passivo che risulta vulnerabile ai messaggi persuasivi utilizzati dal mezzo televisivo, sia da un punto di vista sociologico che impedisce al mezzo di persuadere completamente il destinatario poiché a mitigare tale influenza esiste un filtro sociale.

Non a caso quando si parla di effetti dei media si cade nella facile tranello dell’accostamento tra libertà e controllo. Il Panopticon, la prigione metafora di un potere invisibile progettata nel 1791 dal filosofo giurista Jeremy Bentham, ha ispirato diversi pensatori – tra cui lo scrittore britannico George Orwell nel romanzo 1984 – sul fatto che per ottenere il potere mentale da parte dell’individuo bisogna controllare i comportamenti imponendone uno, retto e giusto, al quale gli uomini si sarebbero adattati indelebilmente.

Ad oggi questo controllo esclusivo viene affiancato da un controllo mediato dal punto di vista tecnologico che permette all’individuo di reagire adottando un pensiero critico ed anticonformista e ai poteri forti di fare propaganda non intesa in senso dispotico, ma quasi invisibile, in senso democratico. La conclusione è che ci sia una relazione biunivoca tra gli effetti prodotti dai media nei confronti dell’individuo e viceversa, oltre che un’attenzione più ammaliatrice, il rischio è l’omologazione”(Dott.ssa Gilda Pagnozzi, La casa dove realtà e spettacolo convergono dentro lo schermo. Il caso Grande Fratello, 2023).

Gli influencer, come figure pubbliche con un seguito significativo, hanno la responsabilità di essere consapevoli delle implicazioni delle loro azioni e delle parole che condividono sui social media. Prima di pubblicare scatti o contenuti, è importante studiare e informarsi sulla situazione o sul contesto in cui si trovano, soprattutto quando si tratta di questioni complesse e delicate come conflitti politici o crisi umanitarie.

Uno studio dei media tra potere invisibile e pensiero critico

L’informarsi adeguatamente consente agli influencer di evitare di trasmettere messaggi insensibili o di propagandare involontariamente idee sbagliate. La comprensione approfondita delle situazioni può aiutarli a fare scelte più consapevoli riguardo a ciò che condividono e a considerare le possibili reazioni e conseguenze delle loro azioni sui loro follower e sulla società in generale.

Essere un influencer conlleva una responsabilità sociale, e fare un passo indietro per studiare e informarsi è un gesto importante per essere etici, responsabili e sensibili nel modo in cui si utilizza la propria piattaforma e il proprio impatto sulla vita delle persone.

E tu, cosa ne pensi? Scrivilo nei commenti.

Sharing makes the different… responsabilmente!

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Lo scontro epico tra J-Ax e Paolo Meneguzzi: Il duello musicale che infiamma i social!

L’estate musicale italiana si è riscaldata a causa di un intenso scontro a distanza tra J-Ax e Paolo Meneguzzi. Tutto è iniziato da un’intervista concessa da Meneguzzi a MowMag, il noto magazine fluido no gender, in cui ha espresso alcune critiche riguardo al panorama musicale attuale, definendo alcune esibizioni come “marchette” e sottolineando la mancanza di visione e cura nei brani pop contemporanei.

Non lo sapevamo ma ne avevamo bisogno, questa estate troppo calda necessitava di una doccia fredda e il litigio social tra J-Ax e Paolo Meneguzzi è arrivato proprio al momento giusto per rinfrescare le nostre giornate. Mentre il sole batte forte all’esterno, le parole taglienti e gli scambi di opinioni tra i due artisti ci tengono tutti coinvolti e curiosi di scoprire cosa accadrà dopo.

Questa battaglia di parole e ideali tra due grandi nomi della musica italiana ci offre una vera e propria ventata di freschezza, una distrazione piacevole dai caldi giorni estivi. Chi avrebbe mai pensato che un litigio tra J-Ax e Paolo Meneguzzi sarebbe stato il modo perfetto per rinfrescare il nostro umore? Rimarremo con gli occhi incollati ai loro profili social, aspettandoci sempre una nuova sorpresa in questa avvincente disputa musicale. Che viva il duello tra questi due grandi artisti, e che ci regalino ancora tante emozioni e divertimento in questo caldo agosto!

La scintilla si è accesa quando Meneguzzi ha citato la canzone “Disco Paradise”, eseguita da Annalisa insieme a Fedez e proprio a J-Ax, definendo i due artisti come “gente tutta tatuata” sul palco. Questo commento ha colpito J-Ax che non ha esitato a rispondere con una frecciata sui social media, definendo Meneguzzi come la “versione ordinata su Wish di Tiziano Ferro”.

La tensione è aumentata ulteriormente quando J-Ax ha ribattuto, criticando gli artisti che incolpano il pubblico per il loro insuccesso, sostenendo che una vera fan base dovrebbe supportare gli artisti anche nei momenti meno mainstream. Ha sottolineato l’importanza di creare musica autentica che tocchi il cuore del pubblico.

Processed with MOLDIV

La disputa tra i due grandi artisti ha suscitato reazioni contrastanti tra i fan e ha alimentato un acceso dibattito sui social media. Alcuni sostengono Meneguzzi per aver espresso la sua opinione sullo stato attuale della musica pop, mentre altri si schierano con J-Ax e il suo approccio alla creazione di musica significativa.

Meneguzzi che ha pubblicato un lungo post su Instagram corredato dalla colonna sonora “Vorrei ma non posto” come risposta alle frecciate di J-Ax. Nel post, Meneguzzi ha attaccato J-Ax per ciò che lui definisce un atteggiamento ipocrita nei confronti del sistema musicale e allo stesso tempo esserne parte, partecipando a programmi come Sanremo e The Voice, nonostante le sue critiche nei confronti degli stessi programmi. Ha inoltre accusato J-Ax di fare pubblicità per il “panettone”, dimostrando, secondo lui, una mancanza di coerenza tra le sue parole e le sue azioni.

Il cantante ha anche rimproverato J-Ax per aver sostenuto la legalizzazione della marijuana, mentre lui è riuscito a realizzarsi nel mondo musicale “aprendo una scuola artistica, producendo film, pur non avendo lo stesso successo di prima” sottolineando che il suo è un credo agli ideali non alle canne. Ha ricordato di essere stato una realtà pop in America Latina nel 1996, e ha criticato la canzone “Disco Paradise” come un brano banale e non credibile per l’età di J-Ax.

Inoltre, Meneguzzi ha attaccato J-Ax e altri artisti per i testi delle loro canzoni, che secondo lui sono volgari, discutibili e incomprensibili. Ha espresso la sua preoccupazione riguardo alla mancanza di messaggi significativi nelle loro opere, accusandoli di cercare solo di fare soldi e seguire il trend del trash e del populismo per ottenere follower sui social media.

Infine, Meneguzzi ha difeso la serietà del pop come genere musicale, sottolineando l’importanza dell’etica nei messaggi trasmessi dalle canzoni e criticando J-Ax per aver dimenticato la qualità musicale a favore di un approccio più superficiale e commerciale d

La lite tra i due artisti continua a tenere incandescente l’atmosfera musicale italiana, con fan e sostenitori di entrambi che seguono con attenzione ogni sviluppo della controversia sui social media. Resta da vedere se questa polemica avrà un epilogo o se continuerà a infiammare il mondo della musica italiana.

Noi staremo qui con il pop-corn a gustarci lo spettacolo e a vedere l’effetto che fa! Che sorprese ci riserveranno questi due talentuosi artisti nel loro litigio musicale? Rimanete sintonizzati per scoprirlo! La competizione e il confronto tra loro potrebbero portare a momenti di tensione e spettacolo, ma chissà, potrebbero anche trovare un modo per chiarire le loro divergenze e tornare alla musica che amiamo. In ogni caso, ci aspettano momenti interessanti mentre assistiamo a questa disputa sui social media!

Buona visione e se ti va, dimmi da che parte stai nei commenti.

#teamjax o #teampaolomeneguzzi?

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L’Ascesa dei Film su TikTok: La Nuova Frontiera della Distribuzione Cinematografica

Negli ultimi anni, l’industria cinematografica ha dovuto fare i conti con una vera e propria rivoluzione digitale, e uno degli strumenti che sta spingendo l’evoluzione del mondo del cinema è TikTok. Questa piattaforma di condivisione video ha conquistato milioni di utenti in tutto il mondo e ha introdotto un nuovo modo di scoprire e diffondere contenuti, inclusi i film.

Un’incredibile sinergia tra l’industria cinematografica e il mondo dei social media si è concretizzata al Festival di Cannes del 2022, poiché il prestigioso evento ha stretto una partnership epocale con la piattaforma TikTok. Nel marzo del 2022, Cannes ha fatto il suo debutto ufficiale su TikTok con un video di saluto, annunciando così una collaborazione senza precedenti. Il colosso dei video brevi, ha ricevuto l’onore di essere nominato il partner ufficiale del 75° Festival di Cannes, affermandosi ulteriormente come uno dei principali attori nell’industria dell’intrattenimento.

Ma non è finita qui: Cannes ha lanciato un’avvincente competizione chiamata #TikTokShortFilm, che ha visto protagonisti cortometraggi originali, creati e condivisi sulla piattaforma TikTok. Con una durata compresa tra i 30 secondi e i 3 minuti, questi mini capolavori hanno catturato l’attenzione del pubblico e hanno permesso ai talenti emergenti di emergere nella scena cinematografica globale.

Una giuria d’eccezione, composta da due luminari del mondo digitale e cinematografico, ha avuto il compito di valutare e selezionare i progetti più straordinari. Il famoso Khaby Lame, con oltre 2 miliardi di seguaci su TikTok, ha portato la sua creatività e la sua esperienza nel campo dei video brevi, mentre il rinomato regista Rithy Panh ha arricchito la giuria con la sua visione artistica e la sua competenza nel cinema.

Questa innovativa collaborazione ha dimostrato come il cinema e i social media possano fondersi in un’armoniosa danza creativa, aprendo nuove prospettive per il futuro dell’industria dell’intrattenimento.

L’ascesa dei profili TikTok dedicati al cinema ha aperto una nuova frontiera per la distribuzione e la promozione dei film. Sono sempre di più i registi, gli attori e gli appassionati che si rivolgono a questa piattaforma per condividere clip dei propri film, trailer, dietro le quinte e altro materiale esclusivo, raggiungendo un vasto pubblico di potenziali spettatori.

La brevità dei video su questa piattaforma è stata inizialmente vista come un ostacolo per la promozione di film, che richiedono solitamente molto più tempo per sviluppare personaggi e trame complesse. Tuttavia, molti creativi hanno saputo adattarsi a questa limitazione, creando contenuti accattivanti e coinvolgenti che catalizzano l’attenzione degli utenti in pochi secondi.

I profili TikTok dedicati al cinema sono diventati una vetrina per cortometraggi, film indipendenti, anteprime di produzioni future e persino per i grandi blockbuster. Gli utenti possono accedere a un’ampia varietà di contenuti cinematografici, scoprire nuovi film e cineasti, e interagire con i creatori attraverso i commenti e i like.

Un altro vantaggio di TikTok è la sua capacità di rendere virale un contenuto in pochissimo tempo. Un video ben realizzato e coinvolgente può essere condiviso e commentato da migliaia di utenti, aumentando la visibilità e la notorietà di un film in modo esponenziale.

Alcuni registi e case di produzione hanno anche sperimentato l’idea di realizzare film esclusivamente per TikTok. Questi “TikTok movies” sono formati da brevi episodi che vengono rilasciati regolarmente sulla piattaforma, creando suspense e interesse attorno alla trama e ai personaggi. Questo nuovo approccio alla realizzazione di film ha aperto nuove opportunità creative e ha generato un’interazione unica con il pubblico, che può partecipare attivamente alla storia attraverso i commenti e le interazioni.

Tuttavia, c’è anche un lato negativo nell’uso di TikTok per la distribuzione cinematografica. La brevità dei video può limitare la comprensione completa di una trama o di un messaggio più profondo, lasciando solo un’anteprima di ciò che un film può offrire. Inoltre, la piattaforma è spesso associata a contenuti veloci e superficiali, e ciò potrebbe non essere l’ideale per film più complessi e riflessivi.

TikTok brilla grazie ai suoi contenuti brevi e coinvolgenti, perfetti per uno spettatore moderno e sempre pronto e orientato allo “swipe up” ma il vero punto di forza è il suo algoritmo potente. Analizza le preferenze degli utenti, offrendo contenuti rilevanti ed interessanti, impara dai gusti e interazioni, presentando una sequenza di video in linea con ciò che il pubblico desidera.

La varietà di contenuti è un altro aspetto distintivo di TikTok. Dai video umoristici ai coinvolgenti mash-up e alle sfide accattivanti, la piattaforma offre intrattenimento e approfondimenti culturali per una vasta gamma di utenti.

Inoltre, il successo di TikTok può essere attribuito anche al potere dello storytelling e alla teoria della convergenza mediale, concetti sostenuti da studiosi come Henry Jenkins. TikTok ha saputo sfruttare la forza narrativa dei suoi video brevi per coinvolgere il pubblico in modo emotivo ed empatico.

Henry Jenkins, uno dei principali studiosi dei media e della cultura contemporanea, ha introdotto il concetto di “convergenza mediale”, che descrive il fenomeno in cui diverse forme di media si fondono e interagiscono tra loro. TikTok è un esempio di questa convergenza, poiché combina la videografia, la musica, l’editing e l’interazione sociale in un’unica piattaforma.

La transmedialità è un concetto strettamente collegato alla convergenza mediale e alla narrativa trasversale di cui si è parlato in relazione a TikTok. Si riferisce alla pratica di espandere e approfondire una storia o un’esperienza narrativa attraverso diverse forme di media, piattaforme e canali di comunicazione.

la transmedialità

Nel contesto di TikTok, la transmedialità si manifesta quando gli utenti creano e condividono contenuti che si estendono oltre la piattaforma stessa. Ad esempio, un video breve su TikTok potrebbe ispirare un utente a creare un post su Instagram, un thread su Twitter o un video più lungo su YouTube, ciascuno dei quali contribuisce in modo complementare alla narrazione complessiva.

Questa pratica di espandere la storia su diverse piattaforme offre un’opportunità per coinvolgere un pubblico più ampio e diversificato. Gli utenti possono essere attratti da uno specifico contenuto su TikTok e successivamente essere indotti a seguire ulteriori sviluppi e dettagli della storia su altre piattaforme, creando così una maggiore partecipazione e coinvolgimento da parte del pubblico.

La transmedialità su TikTok può anche coinvolgere altre forme di media, come la musica, le immagini, i testi o i giochi, consentendo una profonda integrazione di diversi aspetti creativi in un’unica esperienza narrativa. Questo approccio trasversale permette di raggiungere un pubblico più vasto, interconnettendo le storie e le esperienze su piattaforme e media diversi.

E tu, cosa ne pensi?

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Lotta al Body Shaming: Educare le Giovani Generazioni e Promuovere l’Empatia

Il Body Shaming è un problema serio e diffuso che colpisce molte persone in tutto il mondo. Si tratta di un comportamento dannoso che riguarda il giudizio negativo, la critica e il disprezzo nei confronti del corpo di un individuo. Questo tipo di comportamento ha conseguenze devastanti sull’autostima, sulla salute mentale e sul benessere generale delle persone colpite. In questo articolo, esploreremo il fenomeno del Body Shaming e discuteremo l’importanza di promuovere l’accettazione e la diversità corporea.

Cos’è il Body Shaming?

Il Body Shaming è una forma di discriminazione basata sull’aspetto fisico di una persona. Può manifestarsi in diverse forme, come la critica diretta sul peso, l’aspetto, le dimensioni del corpo, l’abbigliamento e persino le caratteristiche fisiche uniche di un individuo. Questo tipo di comportamento è spesso perpetrato attraverso commenti negativi, insulti, scherni o anche attraverso il Cyberbullismo e i social media.

Troll che molestano le persone sui social media

Le Conseguenze del Body Shaming

Il Body Shaming può avere gravi conseguenze sulla salute mentale e fisica delle persone coinvolte. Spesso porta a bassa autostima, ansia, depressione e disturbi alimentari. Le persone che subiscono Body Shaming possono sviluppare una percezione distorta del proprio corpo e possono andare incontro a un isolamento sociale per evitare giudizi e critiche. Inoltre, questo fenomeno crea un ambiente poco accogliente e compassionevole in cui gli individui si sentono costantemente sotto pressione per conformarsi agli standard di bellezza irrealistici.

Promuovere l’Accettazione Corporea

Dobbiamo abbracciare l’accettazione corporea e rifiutare il Body Shaming. Ogni individuo è unico e ha il diritto di essere rispettato e amato indipendentemente dalla sua forma, taglia o aspetto fisico. Educare le persone sull’importanza di apprezzare e rispettare la diversità corporea è fondamentale per creare un ambiente più tollerante e comprensivo. Vi sono quattro principi chiave su cui concentrarsi.

  1. Sensibilizzare: La sensibilizzazione è il primo passo per combattere ogni tipo di discriminazione. Dobbiamo essere consapevoli delle nostre parole e azioni e del potenziale impatto negativo che possono avere sugli altri. Le campagne di sensibilizzazione e gli sforzi educativi possono aiutare a promuovere l’empatia e il rispetto verso le differenze fisiche delle persone.
  2. Promuovere la rappresentazione inclusiva: I media e l’industria della moda possono svolgere un ruolo importante nella promozione della diversità corporea. Dovrebbero rappresentare una vasta gamma di corpi realistici, piuttosto che perpetuare standard irrealistici di bellezza. L’inclusione di modelli di tutte le forme, dimensioni, età e razze contribuirà a promuovere una maggiore accettazione corporea.
  3. Combattere il Cyberbullismo che è una delle forme più comuni di Body Shaming in quest’era digitale. Le piattaforme online dovrebbero adottare politiche rigorose contro il Cyberbullismo e fornire supporto a coloro che ne sono vittime.
  4. Educare le giovani generazioni: l’educazione sui temi della diversità corporea dovrebbe essere inclusa nei programmi scolastici. I giovani devono essere istruiti sulla consapevolezza di sé, sull’autostima e sull’accettazione degli altri, indipendentemente dalle loro differenze fisiche. Bisogna lavorare collettivamente verso un futuro in cui ogni forma di discriminazione sia solo un ricordo del passato, superato dall’empatia, dalla comprensione e dall’amore verso noi stessi e gli altri.
Non è grande chi ha bisogno di farti sentire piccolo.

Negli ultimi giorni sono emerse quattro vicende riguardanti il Body Shaming, tematica che continua a essere un problema nella società odierna. Vediamole nel dettaglio:

I due giornalisti RAI ai Mondiali di Fukuoka: 

La recente vicenda riguardante i due giornalisti RAI impegnati nella cronaca dei Mondiali di Fukuoka è un esempio triste e inaccettabile di sessismo e comportamento inappropriato nei media sportivi. Durante la finale di Tuffi dal trampolino di 3 metri sincro femminile, sono stati espressi commenti indecenti e sessisti che hanno potuto essere ascoltati dagli spettatori su RAI Play 2. Questo tipo di atteggiamento negativo contribuisce a creare un ambiente poco accogliente e inclusivo per le atlete e le donne in generale, influenzando negativamente la percezione dell’immagine corporea delle atlete e danneggiando la loro autostima. È importante che i media assumano la responsabilità di promuovere una cultura di rispetto e inclusione, evitando commenti e comportamenti offensivi.

Emma Marrone e il Body Shaming:

La cantante Emma Marrone è stata nuovamente vittima di Body Shaming, con alcuni utenti che hanno commentato negativamente il suo peso. Tuttavia, Emma ha risposto con fermezza agli attacchi, invitando chi la criticava a badare al proprio peso prima di giudicare gli altri. La storia di Emma ci ricorda l’importanza di combattere il Body Shaming e di promuovere l’accettazione e l’amore per il proprio corpo e per quello degli altri. Tutti meritano rispetto e comprensione, indipendentemente dal loro peso o aspetto. Dovremmo tutti lavorare insieme per creare un ambiente più compassionevole e tollerante, dove ognuno possa sentirsi libero di essere sé stesso senza timore di essere giudicato. Non tutti hanno la tenacia alla sopportazione della cantante salentina, con questi atteggiamenti si rischia di colpire soggetti fragili e cadere i nefaste conseguenze.

Giorgia Meloni e la foto in spiaggia:

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata al centro di polemiche e Body Shaming dopo essere stata fotografata in costume durante una giornata di relax a Santa Marinella. La foto è stata pubblicata su Instagram da un giornalista che ha commentato in modo provocatorio il suo look. Questi attacchi riflettono ancora una volta la cultura di Body Shaming e di giudizi basati sull’aspetto fisico che persiste nella società. È fondamentale smettere di criticare l’aspetto fisico delle donne in posizioni di potere o in momenti di relax privati, consentendo a tutti di essere liberi di scegliere cosa indossare e come trascorrere il proprio tempo libero senza essere oggetto di giudizi o commenti offensivi.

Pino Insegno e Ainett Stephens e l’intervento di Selvaggia Lucarelli

La polemica riguardo a Pino Insegno, conduttore di “Il mercante in fiera”, e il suo commento su Ainett Stephens ha portato alla luce il problema dell’“age-shaming”. Insegno ha dichiarato che Ainett non farà parte del programma perché, secondo lui, è diventata “un po’ più grande”. Questo episodio ha suscitato diverse reazioni, molti accusano Insegno di fare commenti sull’età di una donna. Ainett Stephens si è difesa sostenendo che, a 41 anni, non si sente affatto vecchia e ha richiesto delle scuse per il commento di Insegno. È importante sostenere un ambiente rispettoso e inclusivo per tutte le persone, indipendentemente dall’età, evitando giudizi basati sull’aspetto fisico. Ma attenzione, Selvaggia Lucarelli, nota giornalista e opinionista, ha invece voluto mettere in luce il vero nocciolo della questione con una storia sul proprio profilo Instagram, sottolineando che il problema non è l’invecchiamento di Ainett, ma la figura stereotipata di una donna muta vestita da gatta sexy accanto al conduttore, che fortunatamente non esiste più.

Queste vicende evidenziano la necessità di combattere il Body Shaming e ogni altra forma di discriminazione promuovendo un ambiente rispettoso, inclusivo e tollerante per tutti. Dovremmo concentrarci sul valore delle persone per ciò che sono e per ciò che fanno, anziché giudicarle in base a standard estetici irrealistici. Per combattere la discriminazione, dobbiamo lavorare insieme per promuovere l’uguaglianza e il rispetto per tutte le persone, indipendentemente dalla loro razza, etnia, genere, orientamento sessuale, religione o abilità. Educare, sensibilizzare e promuovere la diversità sono strumenti chiave per creare un mondo più inclusivo e tollerante. Bisogna sfidare i pregiudizi, essere empatici e trattare gli altri con gentilezza e dignità. La discriminazione può essere sconfitta solo quando ci impegniamo attivamente a costruire una società basata sull’accettazione e l’amore reciproco.

E tu, cosa ne pensi? Scrivilo nei commenti.

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Caldo record: Bollino rosso in 20 città domani, mentre in Cina si raggiungono i 52 gradi.

Oggi, 18 luglio 2023, l’ondata di caldo raggiungerà livelli senza precedenti in diverse parti del mondo. In Italia, ben 20 città saranno colpite da bollino rosso, indicando condizioni climatiche estreme che richiedono particolare attenzione e precauzioni.

“Anto fa caldo” cit.

Le temperature torride previste per oggi hanno portato alla decisione di emettere il bollino rosso in molte città italiane, tra cui Roma, Milano, Napoli e Firenze. È essenziale che i cittadini siano consapevoli del pericolo rappresentato dalle alte temperature e adottino misure adeguate per proteggere la propria salute, come rimanere idratati, evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde e cercare ambienti freschi o climatizzati.

Ma l’Italia non è l’unica ad affrontare una situazione di caldo estremo. In Cina, si sono registrate temperature record, con alcuni luoghi che hanno toccato i 52 gradi Celsius. Queste condizioni meteorologiche estreme pongono seri rischi per la salute delle persone e per l’ambiente circostante.

La convergenza di queste ondate di caldo intenso in diverse parti del mondo solleva la necessità di una maggiore consapevolezza e azione sul cambiamento climatico. Le temperature estreme e gli eventi meteorologici estremi sono sempre più frequenti e intensi, evidenziando l’urgenza di adottare misure concrete per mitigare l’impatto del riscaldamento globale.

Mentre il bollino rosso avverte dell’imminente pericolo nelle città italiane, i 52 gradi raggiunti in Cina richiamano l’attenzione su un clima in rapido cambiamento e sui suoi effetti devastanti. È fondamentale che i governi, le comunità e gli individui agiscano con determinazione per ridurre le emissioni di gas serra, promuovere energie rinnovabili e adottare pratiche sostenibili al fine di preservare il nostro pianeta per le future generazioni.

Dobbiamo unire le nostre forze per combattere il cambiamento climatico e adottare misure per adattarci a un futuro sempre più caldo. Solo attraverso la cooperazione internazionale e la consapevolezza collettiva possiamo sperare di mitigare gli effetti del riscaldamento globale e proteggere il nostro pianeta per le generazioni future.

In condizioni di caldo estremo, è importante seguire alcune semplici regole comportamentali per proteggere la propria salute. Ecco i 10 consigli condivisi dal Ministero della Salute:

  1. USCIRE DI CASA NELLE ORE MENO CALDE DELLA GIORNATA. Evita di uscire all’aperto dalle 11:00 alle 18:00. Se lo fai, proteggi il capo con un cappello leggero e gli occhi con occhiali da sole. Utilizza creme solari ad alto fattore protettivo per proteggere la pelle dalle scottature.
  2. INDOSSA ABBIGLIAMENTO ADEGUATO E LEGGERO. Sia in casa che all’aperto, indossa abiti leggeri e non aderenti, preferibilmente in fibre naturali per favorire la traspirazione.
  3. RINFRESCA L’AMBIENTE DOMESTICO E DI LAVORO. Scherma le finestre esposte al sole con tapparelle o tende. Chiudi le finestre durante il giorno e aprile nelle ore più fresche. Se usi l’aria condizionata, regola la temperatura tra i 24°C e i 26°C e presta attenzione alla manutenzione e alla pulizia dei filtri.
  4. RIDUCI LA TEMPERATURA CORPOREA. Fai bagni e docce con acqua tiepida e bagnati il viso e le braccia con acqua fresca. Se fa molto caldo, puoi porre un panno bagnato sulla nuca per rinfrescarti.
  5. LIMITA L’ATTIVITÀ FISICA NELLE ORE PIÙ CALDE. Evita di fare attività fisica intensa o lavori pesanti all’aperto durante le ore più calde della giornata.
  6. BEVI ABBONDANTEMENTE E ALIMENTATI CORRETTAMENTE. Bevi almeno 2 litri di acqua al giorno, anche se non ne senti il bisogno. Evita alcolici e bevande gassate troppo fredde. Mangia cibi leggeri e ricchi di acqua come frutta e verdura. Conserva gli alimenti correttamente ed evita di lasciarli all’aperto per più di 2 ore.
  7. PRENDI PRECAUZIONI SE GUIDI UN’AUTO. Se entri in un’auto parcheggiata al sole, apri le finestre e fai partire il viaggio con finestrini aperti o utilizza l’aria condizionata. Assicurati che i bambini sui seggiolini di sicurezza non siano surriscaldati. Non lasciare persone o animali nell’abitacolo anche per brevi periodi.
  8. CONSERVA CORRETTAMENTE I FARMACI. Leggi attentamente le modalità di conservazione dei farmaci e conservali nella loro confezione, lontano da fonti di calore e dalla luce solare diretta. Se necessario, conserva i farmaci in frigorifero.
  9. PRENDI PRECAUZIONI PARTICOLARI PER LE PERSONE A RISCHIO. Consulta il medico per eventuali aggiustamenti della terapia o dei controlli clinici e di laboratorio. Segnala al medico qualsiasi malessere che si manifesti durante la terapia. Non sospendere mai la terapia di propria iniziativa.
  10. SORVEGLIA E PRENDITI CURA DELLE PERSONE A RISCHIO. Presta attenzione agli anziani e alle persone con patologie croniche che vivono da sole. Offri il tuo aiuto per piccole faccende quotidiane e segnala eventuali situazioni che richiedono interventi urgenti ai servizi socio-sanitari.
Regola numero 6.

Seguendo questi semplici consigli, è possibile limitare l’esposizione alle alte temperature e ridurre i rischi per la salute durante le ondate di calore. Ricorda sempre di prestare attenzione al tuo benessere e a quello delle persone a te care, specialmente in condizioni meteorologiche estreme.

E tu seguirai i consigli riportati sul sito del Ministero della salute?

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Antonio Tajani eletto Segretario del Movimento Forza Italia durante il Consiglio Nazionale. Silvio Berlusconi vive nello Statuto e nei valori alla base del movimento.

Oggi, 15 luglio 2023, si è tenuto il Consiglio Nazionale di Forza Italia a Roma all’Hotel Parco dei Principi, un evento di grande importanza per il movimento politico. Durante questa riunione, è stato eletto il nuovo Segretario del partito: Antonio Tajani.

L’elezione di Tajani, avvenuta attraverso una preferenza espressa a mano alzata, rappresenta un passo significativo per il futuro di Forza Italia e rinnova la fiducia già posta da Silvio Berlusconi nei confronti del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Con la sua vasta esperienza politica e la sua leadership, Tajani si prefigge di guidare il movimento verso nuovi orizzonti e di rafforzare la sua posizione all’interno del panorama politico italiano.

La scelta di Tajani come Segretario del movimento è stata accolta con entusiasmo dai membri del partito presenti al Consiglio Nazionale. Tajani ha dimostrato il suo impegno verso i valori e gli ideali di Forza Italia nel corso degli anni, guadagnandosi il rispetto e l’ammirazione dei suoi colleghi.

Durante il suo discorso di accettazione, Tajani ha sottolineato l’importanza di unire le forze all’interno del partito e di lavorare per il bene comune, sottolineando l’impegno nel trasformare i sogni di Silvio Berlusconi in realtà, nonostante riconosca la difficoltà di guidare un movimento che ha avuto Berlusconi come leader per quasi 30 anni. Ha inoltre espresso la sua determinazione nel portare avanti la visione di Forza Italia, che si basa su principi di libertà, responsabilità e progresso per tutti i cittadini italiani.

Il neo Segretario è convinto che sia necessario il sostegno di tutti i membri di Forza Italia, inclusi dirigenti, eletti, simpatizzanti e militanti.

Prima della votazione però, Tajani ha presentato una proposta per cambiare la parola “Presidente” nello statuto del partito, sostenendo che non sia più appropriata per il movimento. Ha proposto di sostituirla con “Segretario nazionale”, sottolineando l’unicità della figura di Silvio Berlusconi come Presidente di Forza Italia. La proposta è stata votata all’unanimità, come confermato dalla capogruppo al Senato, Licia Ronzulli.

Un minuto di applausi per il compianto Presidente Berlusconi sono stati il preludio di questa importante giornata ricca di emozioni e di impegni futuri sia sul territorio italiano che europeo. Grande commozione durante la lettura della lettera inviata dalla famiglia di Silvio Berlusconi al neo Segretario Antonio Tajani. Segue il testo.

Dopo l’insediamento della Presidenza del Consiglio, l’Onorevole Tajani ha preso la parola per dedicare l’intero evento a Silvio Berlusconi. Attraverso un coinvolgente video che ripercorre la storia della nascita del movimento, Tajani ha motivato la scelta di una proposta da inserire nello statuto di Forza Italia.

Esprimendo il suo riconoscimento e la sua gratitudine verso Berlusconi ed evidenziando il suo ruolo fondamentale nella creazione e nella crescita di Forza Italia ha sottolineato come questa proposta rappresenti un modo per sancire ufficialmente il ruolo di Silvio Berlusconi come figura fondatrice e Presidente del movimento. Questa decisione mira a rafforzare il legame profondo tra Berlusconi e il partito, sottolineando la continuità dei valori e degli ideali che hanno guidato Forza Italia sin dalla sua fondazione. “Berlusconi è la nostra storia, nel nostro presente, ma anche nel nostro futuro” queste sono state le parole del Ministro che hanno preceduto la proposta, approvata all’unanimità, di aggiungere le parole “Silvio Berlusconi Presidente e Fondatore” nel frontespizio dello statuto.

Inoltre, Tajani ha tenuto a sottolineare che il movimento politico non avrà più un Presidente, ma un Segretario nazionale. Questa scelta è stata proposta dallo stesso Tajani e approvata all’unanimità dal Consiglio, con l’intento di rendere omaggio a Silvio Berlusconi.

Sono stati poi declamati i contenuti del documento politico programmatico da un commosso Onorevole Andrea Orsini, che ha sottolineato il «ruolo insostituibile di Forza Italia nella politica italiana, quello di affermare e tradurre in azione politica i grandi principi liberali, cristiani, garantisti, europeisti, atlantici, che costituiscono la nostra identità e che solo il movimento rappresenta in modo organico e coerente. Da questa cornice valoriale deriva la nostra appartenenza al Partito Polare Europeo, che orgogliosamente rappresentiamo in Italia e che costituisce parte essenziale della nostra identità» queste le sue parole. I punti sono stati citati solo per titoli: taglio della pressione fiscale, riforme burocratiche e della giustizia, i giovani, la famiglia, donne anziani e disabili, il lavoro, il Sud e il rilancio del Mezzogiorno, l’ambiente, le infrastrutture, sono solo alcune delle priorità contenute nel documento programmatico di 13 pagine.

L’intervento nel Consiglio nazionale di Forza Italia del Presidente Manfred Weber avvalora la tesi secondo cui l’Europa è nel dna di Forza Italia. “Forza Italia è il centrodestra in Italia. Forza Italia è il Partito popolare europeo in Italia. Sono fiducioso nel futuro perché conosco Forza Italia e la sua gente e la loro motivazione”, ha concluso Weber.

Dopo l’elezione di Antonio Tajani a Segretario Nazionale di Forza Italia, è stato presentato un video commovente che celebra il profondo rapporto tra Tajani e Silvio Berlusconi. Il video ripercorre i momenti significativi e la stretta collaborazione tra i due leader, evidenziando l’importanza di questa partnership nel percorso politico di entrambi.

Le sue parole “Mi considero prima di essere un Segretario Nazionale, un militante di Forza Italia. Gradi e pennacchi non mi entusiasmano ma i valori in cui credo e crediamo tutti assieme. L’ultimo sondaggio che ho ricevuto ci dice che siamo all’11%. Forza Italia alle prossime Europee guarda al grande partito dell’astensione. Noi vogliamo essere il centro, la pietra angolare del sistema politico italiano, e vogliamo essere il centro del centrodestra. Siamo alleati ma siamo diversi dai nostri alleati. Non intendiamo rinunciare alla nostra identità, ma far sì che la nostra identità rafforzi l’azione del governo”.

Sotto la guida di Tajani come Segretario Nazionale, il partito si prepara a un futuro promettente, mantenendo vivo l’impegno per i valori e gli ideali che sono stati al centro del movimento fin dall’inizio.

E tu cosa ne pensi del nuovo Segretario Nazionale di Forza Italia?

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Inaugurato il MediaPorto di Brindisi: un nuovo centro culturale al servizio delle nuove generazioni

Brindisi, 10 luglio 2023 – alle ore 19.00, è stato inaugurato il MediaPorto di Brindisi, situato al numero 1 di Viale Commenda. Questo progetto, finanziato dalla Regione Puglia all’interno del Programma Community Library e realizzato dalla Provincia di Brindisi, rappresenta un nuovo spazio culturale dedicato alla crescita delle nuove generazioni in una prospettiva di futuro tecnologicamente avanzato e umanamente sostenibile. Il MediaPorto è stato integrato nel Sistema dei Poli Biblio Museali della Regione Puglia.

Si presenta come un centro multimediale, con particolare attenzione all’audiovisivo, aprendo il dialogo verso i paesi e le culture del Mediterraneo. Questo centro testimonia e realizza l’idea di un luogo culturale pienamente inserito nel tessuto urbano, uno spazio prestigioso e di bellezza dedicato alla contemporaneità e al servizio della collettività.

All’inaugurazione hanno partecipato numerose personalità, tra cui Loredana Capone, Presidente del Consiglio regionale della Puglia, che ha sottolineato l’importanza del progetto Community Library per la costruzione di una nuova e più consapevole Cittadinanza Culturale. Grazia di Bari, Consigliera delegata per la Cultura della Regione Puglia, ha evidenziato come la rinascita della biblioteca rappresenti un tassello importante della strategia culturale regionale, che richiede un coordinamento tra la Regione Puglia e gli altri livelli istituzionali. Il Sindaco di Brindisi, Pino Marchionna, rinnova il legame con la comunità albanese e mette in rilievo l’importanza di uno sguardo più ampio su tutto il Mediterraneo, anche in vista del prolungamento del corridoio 8.

Durante l’inaugurazione, Jonid Jorgji, Direttore dell’Agenzia di Industrie Creative per il Comune di Tirana, e Simonetta Dellomonaco, Ideatrice del progetto MediaPorto, hanno condiviso le loro esperienze e visioni. Dellomonaco ha raccontato come il progetto sia nato dall’ispirazione di un melograno morso, in cui ogni chicco racchiude un significato simbolico che si completa solo con gli altri per questo il MediaPorto si compone di tre elementi chiave: l’aspetto gestionale, l’infrastruttura e il contenuto culturale e questi tre aspetti devono legare fra loro. All’interno del MediaPorto, sono presenti quattro meta-spazi in cui si svolgono diverse attività: la Biblioteca di Comunità, la Mediateca, che include spazi per eventi, un Auditorium e un’area dedicata al cinema e al gaming, il Creative Hub, una parte innovativa che favorisce la creazione di reti, inclusa quella con il distretto albanese e il Cine Lab Kids, un laboratorio ibrido che contrasta la povertà culturale e insegna mestieri legati all’industria cinematografica. L’intero progetto si basa sul concetto di Piazza del Sapere, che rappresenta il principio fondamentale della Community Library.

All’evento erano presenti anche Luigi De Luca, Direttore Regionale del Polo Biblio Museale, Emilia Mannozzi, Direttrice di Brindisi del Polo, e Toni Matarrelli, Presidente della Provincia di Brindisi. Durante la serata, è stato firmato un accordo di cooperazione culturale tra il MediaPorto di Brindisi e l’Agenzia per le Industrie Creative di Tirana. L’orario di apertura del MediaPorto sarà dalle 8:30 alle 20:00, offrendo così ampie opportunità di fruizione culturale alla comunità.

Per visitare il Media Porto apri questo video

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