Mediaset: Nuovi Volti e Programmazione Rinnovata per una Stagione Televisiva Indimenticabile

Un’offerta di contenuti di qualità e volti di spicco per coinvolgere e sorprendere il pubblico italiano

Dopo l’improvvisa uscita di scena di Silvio Berlusconi, fondatore e volto storico di Mediaset, il network televisivo ha annunciato una riorganizzazione dei suoi palinsesti per adattarsi al cambiamento. Questa ristrutturazione mira a mantenere l’equilibrio e la continuità all’interno delle programmazioni, garantendo al pubblico un’offerta di contenuti di qualità e varietà con una selezione accurata di programmi che spaziano tra intrattenimento, informazione, fiction e sport. 

Mediaset ha scelto di affidarsi a nuovi volti e personalità di spicco nel panorama televisivo con l’obiettivo di offrire ai telespettatori un palinsesto accattivante e coinvolgente, mantenendo comunque i valori e gli elementi che hanno reso Mediaset un punto di riferimento per l’intrattenimento televisivo.

Questa strategia si basa sulla collaborazione con talenti emergenti e affermati, nonché su partnership con importanti case di produzione e distribuzione, al fine di offrire al pubblico esperienze televisive uniche ed emozionanti.

È importante sottolineare che, nonostante la mancanza di Silvio Berlusconi, Mediaset – nella figura di Pier Silvio Berlusconi – si impegna a mantenere il suo ruolo di leader nel panorama televisivo italiano, continuando a offrire programmi di successo, notizie di attualità e intrattenimento coinvolgente. La riorganizzazione dei palinsesti rappresenta un’opportunità per rinnovarsi e reinventarsi, consolidando la posizione di Mediaset come punto di riferimento per i telespettatori di tutto il paese.

<<Mediaset ha creato un sistema di comunicazione cross-mediale prendendo forza dalla crisi>> ha detto l’erede di Berlusconi. Suo padre – il compianto Silvio – aveva a sua volta ribadito che le cose migliori sono prodotte da una lungimirante follia. 

Il nuovo scenario garantisce una continuità e un’evoluzione dell’offerta televisiva, puntando su nuovi volti, contenuti diversificati e produzioni originali. Il network si impegna a mantenere la sua rilevanza nel panorama televisivo italiano, offrendo al pubblico una programmazione più trasversale figlia del suo tempo. 

Le Novità dei Palinsesti Mediaset: Nuovi Volti e Cambiamenti di Programma

Bianca Berlinguer e Myrta Merlino si uniscono al team, Luciana Littizzetto entra come nuovo giudice in “Tu si que vales” e Veronica Gentile diventa la nuova iena al posto di Belen Rodriguez. 

Rete 4 si distacca dalla programmazione esclusiva di telenovelas, fornendo più spazio alle notizie. Alla guida dei programmi troviamo Bianca Berlinguer, che avrà un suo show personale il martedì sera su Rete 4 (mentre Mario Giordano sposta la sua collocazione al mercoledì). Inoltre, la vedremo impegnata in un programma di access prime time intitolato “Stasera Italia”, dove si alternerà con Nicola Porro. Si ipotizza inoltre che con Bianca Berlinguer possa arrivare anche Mauro Corona.

Myrta Merlino, nuovo volto di “Pomeriggio 5”, porterà il programma a Roma per una trasformazione che si concentrerà sull’approfondimento giornalistico, spaziando tra politica e cronaca. La prossima stagione segnerà un nuovo inizio, con una maggiore enfasi sull’attualità e il giornalismo, riflettendo una direzione verso un’informazione autorevole e di rilievo.

Tra metà ottobre e metà novembre andrà in onda un’esclusiva novità nel campo dell’intrattenimento: uno spettacolo di Checco Zalone. Si tratta di un evento molto atteso, che promette di regalare momenti di divertimento e risate al pubblico. Il famoso comico italiano si esibirà con uno show unico nel suo genere, offrendo performance comiche e satiriche che lo hanno reso celebre. Gli spettatori potranno godersi una serata all’insegna dell’allegria e dell’ilarità, grazie al talento indiscusso di Checco Zalone.

Gerry Scotti, noto per i suoi ruoli di grande successo in programmi come “Tu si que vales”, “Caduta libera” e “Lo show dei record”, si prepara a vivere una nuova stagione televisiva ricca di impegni. Infatti, il popolare conduttore sarà protagonista di altri due nuovi programmi che arricchiranno ulteriormente la sua già brillante carriera.

Il primo programma che vedremo Gerry Scotti condurre sarà la versione evoluta di “Io Canto”, intitolata “Io canto generation”. Questo nuovo show promette di essere un’esperienza unica per gli appassionati di musica, con esibizioni mozzafiato da parte di giovani talenti che si cimenteranno in performance indimenticabili.

Inoltre, nell’arco della stagione che va dall’autunno alla primavera, Scotti presenterà anche una versione rinnovata de “La ruota della fortuna” nel preserale. Questo celebre gioco televisivo, amato dal pubblico italiano, lo sancirà come erede di Mike Bongiorno.

Durante la presentazione dei palinsesti Mediaset per la prossima stagione televisiva, sono state annunciate diverse novità che porteranno significativi cambiamenti ai programmi dell’emittente. La regina indiscussa della televisione italiana, Maria De Filippi, tornerà con i suoi amatissimi programmi, ma ci saranno anche delle sorprese in arrivo.

Tra le novità più attese, spicca la versione invernale di “Temptation Island”, che promette di scuotere le dinamiche delle relazioni sentimentali con il suo fascino gelido. Inoltre, il Grande Fratello subirà una rivoluzione, con un mix di concorrenti vip e non, evitando di superare i limiti che avevano caratterizzato la scorsa edizione e che avevano richiesto l’intervento di Pier Silvio Berlusconi per bloccare gli eccessi. Alla conduzione troveremo ancora Alfonso Signorini.

Tra i programmi confermati, spicca il ritorno di “Ciao Darwin” con Paolo Bonolis, che continuerà a deliziare il pubblico con le sue sfide surreali, sia in autunno che in primavera. Altri volti noti saranno Michelle Hunziker con “Michelle Impossible” e Pio e Amedeo con “Felicissima sera”. Inoltre, saranno presenti serate musicali imperdibili con Il Volo, Elisa, Max Pezzali e Orietta Berti, che regaleranno emozioni uniche agli appassionati di musica.

Una delle novità più attese sarà il ritorno di “La talpa”, ma questa volta non sarà più prodotta da Fascino e il nome del conduttore rimane ancora un mistero. Enrico Papi farà il suo ritorno sul piccolo schermo non solo con “La pupa e il secchione”, ma anche con un game musicale che promette di coinvolgere il pubblico. Barbara Palombelli continuerà a condurre “Forum”, e ci sarà uno “speciale” Karaoke intitolato “Il più grande karaoke d’Italia”, che verrà trasmesso direttamente dall’Arena di Verona.

Per quanto riguarda le fiction, si segnala il ritorno di Gabriel Garko sul set e una nuova produzione diretta da Beppe Fiorello, le cui riprese inizieranno ad agosto. La prossima stagione televisiva si preannuncia ricca di emozioni, sorprese e cambiamenti che terranno incollati gli spettatori ai loro schermi.

Un altro importante cambiamento è in arrivo nel popolare show “Tu si que vales”, dove Luciana Littizzetto prenderà il posto di Teo Mammucari come nuovo giudice. Con il suo umorismo tagliente e la sua personalità affascinante, Littizzetto promette di infondere una ventata di freschezza al programma. Non ci sarà più Belen, ma la sostituta è ancora un mistero. Si vocifera che potrebbe essere un volto noto di “Amici”, ma al momento non ci sono conferme ufficiali.

Nel mondo de “Le Iene”, Veronica Gentile si unirà come nuovo membro del team, sostituendo Belen Rodriguez. Con la sua intraprendenza e il suo stile unico, Gentile si unirà agli altri ienici per offrire inchieste e reportage sempre interessanti e sorprendenti. Il pubblico può aspettarsi un mix di informazione e intrattenimento di alta qualità da parte di questo nuovo membro del team.

Non resta che attendere con impazienza l’inizio della prossima stagione televisiva per scoprire tutte le sorprese che Mediaset ha in serbo per il pubblico italiano.

E tu, che ne pensi di questi cambiamenti? Scrivilo nei commenti.

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Presentata la nuova stagione del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi: un viaggio convergente nel mondo del teatro.

La nuova stagione teatrale del Teatro Verdi promette una fusione di generi e una profonda connessione con le tematiche contemporanee. Un viaggio emozionante attraverso opere che abbracciano la convergenza artistica, offrendo al pubblico un’esperienza teatrale unica nel suo genere. Scopri la programmazione che ti attende e lasciati coinvolgere dalla magia del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi.

Oggi, nella suggestiva sala del Capitello a Palazzo Granafei-Nervegna di Brindisi, si è svolta una conferenza stampa molto attesa e piena di anticipazioni entusiasmanti. L’evento ha avuto come protagonista la presentazione della nuova stagione teatrale del Nuovo Teatro Verdi, che promette di regalare al pubblico .

La stagione teatrale 2023|24 presso il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi promette di offrire un’esperienza artistica coinvolgente per un pubblico appassionato di prosa. Con un cartellone che rende omaggio alla drammaturgia contemporanea, ai capolavori del Novecento e ai classici del cinema e della storia del teatro, questa stagione promette di essere un viaggio emozionante attraverso generi e visioni.

Il presidente della Fondazione, Stefano Miceli, sottolinea che la proposta artistica si concentra su produzioni che invitano il pubblico a riflettere profondamente sul tempo in cui viviamo. Sarà un “gioco vivo che crea vita”, un’esperienza che andrà oltre il semplice intrattenimento, ma che offrirà una profonda connessione con le tematiche contemporanee.

Coerente con l’idea di convergenza, la prossima stagione teatrale abbraccia la letteratura e il cinema. Questo approccio pluridisciplinare garantisce un’offerta culturale completa, che soddisferà le diverse passioni del pubblico. L’obiettivo è quello di lavorare e servire il pubblico nel migliore dei modi, offrendo prodotti di alta qualità che stimolino il pensiero critico e l’immaginazione.

A tal proposito, il Direttore artistico, Carmelo Grassi, invita il pubblico a sottoscrivere gli abbonamenti nelle modalità che saranno comunicate nei prossimi giorni in modo da poter godere di tutti gli spettacoli offerti nella stagione teatrale. Gli abbonamenti consentiranno al pubblico di avere un posto riservato per ogni produzione e di sperimentare il viaggio artistico nella sua interezza.

Questa stagione teatrale non sarebbe possibile senza la collaborazione e il sostegno tra l’amministrazione locale e la Fondazione. Il sindaco Giuseppe Marchionna sottolinea l’importanza di questa iniziativa letteraria che mette in luce il valore dell’arte e della cultura nella comunità. Questa collaborazione permette di offrire al pubblico un programma artistico ricco e variegato, che rispecchia le diverse sfaccettature del mondo contemporaneo.

Con una combinazione di produzioni innovative, grandi nomi del teatro nazionale e una visione artistica audace, questo cartellone promette di lasciare un’impronta duratura nel panorama teatrale italiano. Non resta che attendere con impazienza l’inizio della stagione e lasciarsi trasportare in un viaggio emozionante nel mondo del teatro.

Di seguito la locandina della programmazione della stagione teatrale 2023|24 al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi:

La prima rappresentazione che aprirà la stagione teatrale si terrà eccezionalmente nel vicino Teatro Impero. Questo cambiamento è dovuto ai lavori di miglioramento in corso nel Teatro Verdi che riaprirà le porte il 23 gennaio.

Se desideri rimanere costantemente aggiornato sulle ultime novità, sugli spettacoli imminenti e sulle entusiasmanti produzioni teatrali offerte dal Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, non perdere l’opportunità di seguire il sito ufficiale tramite il seguente link.

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Tentazioni all’isola: Love & Caos sotto il sole

Sette coppie, un’isola paradisiaca e un mix esplosivo di drammi e tentazioni!

L’ultima edizione di questo fenomeno televisivo ha attirato l’attenzione di milioni di telespettatori, creando un vero e proprio boom di ascolti. Non meno di 3.558.000 persone, con uno share del 26,14%, si sono sintonizzate su Canale 5 per assistere alle peripezie delle sette coppie protagoniste.

Ma diamo uno sguardo più da vicino a queste affascinanti coppie che hanno deciso di mettere alla prova il loro amore sotto i riflettori del piccolo schermo.

La coppia più attesa di Temptation Island ha finalmente fatto il suo ingresso: Gabriella e Giuseppe, i fidanzati di lunga data. Gabriella, con la sua colonna sonora personale di “Bastardo” di Anna Tatangelo, sembra aver trovato l’epiteto perfetto per descrivere Giuseppe, il suo adorabile fidanzato.

Ma lasciate che vi racconti un po’ della loro storia. Gabriella ha dimostrato un impegno eccezionale rinunciando alle amicizie e agli studi per accontentare la gelosia di Giuseppe. Oh, l’amore può spingere le persone a fare strani sacrifici!

Tuttavia, la vita riserva sempre delle sorprese. Gabriella ha scoperto che Giuseppe si è iscritto di nascosto a un sito per incontri. Oh, beh, sembra che la gelosia di Giuseppe non fosse così ben giustificata dopo tutto.

E così, nel pieno spirito dell’amore e del tradimento, Gabriella ha deciso che è arrivato il momento di mettere alla prova la loro relazione sulle splendide spiagge di Temptation Island, in un resort della splendida Sardegna. Sì, avete capito bene, un’isola piena di tentazioni, seduzione e… spiagge. Che romantico!

Riuscirà Gabriella a far riflettere Giuseppe sulle sue azioni? O sarà solo un altro capitolo nella loro storia di amore e gelosia? Chi lo sa, ma una cosa è certa: Temptation Island è pronto a regalarci un mix di drammi, tradimenti e momenti imbarazzanti che non potremo fare a meno di guardare con un sorriso ironico sulle labbra. Che il viaggio nel loro mondo dei sentimenti abbia inizio!

La seconda coppia a varcare le porte di Temptation Island è quella composta da Francesca e Manuel, insieme da soli due anni. Francesca, accompagnata dalla dolce melodia di “Minuetto” di Mia Martini, ha preso la decisione coraggiosa di partecipare al programma dopo aver vissuto il tormento di essere lasciata ben cinque volte da Manuel. Ah, l’amore moderno è così imprevedibile!

Ora la domanda che tutti si pongono è: riusciranno Francesca e Manuel a trovare finalmente la stabilità nella loro relazione, o sarà la tentazione a mettere definitivamente fine a questo “minuetto” altalenante? Temptation Island è pronto ad accoglierli con le sue trappole seducenti e il twist delle tentazioni sempre in agguato.

Che il loro amore sia messo alla prova in modo spettacolare e che possiamo assistere, con un pizzico di ironia, a questa danza amorosa tra lasciaglie e ritorni improvvisi. Forse riusciranno a scoprire il vero significato di “fino a che morte non ci separi”… o forse no. Solo il tempo, e il reality show, lo diranno!

Mirko e Perla, la terza coppia a calcare le spiagge di Temptation Island, portano con sé una storia di amore e sacrifici. Perla ha dovuto lasciare tutto dietro di sé, famiglia, amici e probabilmente un podologo affidabile, per seguire Mirko in questa avventura. E cosa c’è di meglio per cominciare che una richiesta di massaggio ai piedi, accompagnata dalla colonna sonora del prossimo film horror di Halloween?

Ma sembra che Mirko, con la sua distanza e apatia, sia più interessato ad altre attività che non includono spalmare creme o massaggiare estremità. Forse il sogno di Perla di avere dei piedi morbidissimi non rientra tra i desideri più ardenti di Mirko. Sarà questo il punto di rottura che metterà fine alla loro relazione, o riusciranno a risolvere i loro problemi mentre i loro piedi si intrattengono in un pessimo momento di tensione?

Sintonizzatevi su Temptation Island per scoprire se Perla riuscirà a trovare un podologo di fiducia o se Mirko troverà finalmente una passione per l’idratazione dei piedi. Una cosa è certa, questa coppia non metterà mai a rischio la loro relazione per un banale problema di calli.

La quarta coppia, Vittoria e Daniele, porta con sé una serie di discussioni accese e un desiderio di maternità che sembra più un prodotto di un miracolo divino che di un atto d’amore coniugale. Non solo non condividono lo stesso letto, ma sembra che lo spirito santo sia l’unico in grado di concepire il tanto desiderato bambino.

Daniele, con un filo di speranza e una buona dose di disperazione, decide di iscriversi al programma per capire se c’è ancora una minima possibilità di costruire una famiglia con Vittoria. Ma saranno le tentazioni presenti sulle spiagge di Temptation Island a mettere in discussione non solo il loro futuro, ma anche la speranza di un miracolo divino?

Preparatevi a seguire questa coppia mentre cercano risposte, o almeno un materasso condiviso, in un viaggio che metterà alla prova non solo la loro relazione, ma anche la pazienza dello spirito santo.

La quinta coppia, Ale e Federico, sembra essere coinvolta in un intrico di incertezze amorose. Ale, con il cuore traboccante di dubbi, decide di partecipare al programma nella speranza di ottenere qualche certezza sul futuro della loro relazione. Tuttavia, c’è un piccolo inconveniente: Federico sembra avere una visione completamente diversa di amore, dichiarando di non amare Ale ma di volerle bene. Ah, l’amore… così semplice e lineare!

Ora, siamo tutti ansiosi di vedere se riusciranno a trovare una via di mezzo tra “non ti amo” e “ti voglio bene” o se si diranno addio definitivamente in nome della chiarezza sentimentale. Prepariamoci ad assistere a un confronto che metterà alla prova le nostre risate nervose e la nostra fiducia nella coerenza delle relazioni umane. Buona fortuna, Ale e Federico, ne avrete bisogno!

La sesta coppia, Manu e Isabella, ci porta nel magico mondo delle differenze sociali e dei sogni immobiliari. Manu, proveniente dal quartiere popolare, ha un sogno nel cassetto: andare a vivere con la sua amata Isabella. Peccato che sembri non riuscire a trovare un punto di incontro con lei, tanto che inizia a risuonare la musica di “Gomorra”. Ebbene sì, il destino dei loro sogni immobiliari sembra essere segnato!

Ma non temete, perché Temptation Island è qui per mettere alla prova la tenuta del loro amore e rispondere a una domanda ancora più importante: riuscirà Manu a comprare l’attico ad Isabella? Sarà un mix esplosivo di sentimenti, contrasti sociali e discussioni immobiliari. Non vediamo l’ora di scoprire se l’amore trionferà o se Manu dovrà accontentarsi di un appartamento con vista sul quartiere popolare!

L’ultima coppia, Alessia e Davide, ci porta nell’affascinante mondo delle relazioni complicate e del perdono a colpi di reality show. Dopo undici anni insieme, Davide ha scoperto l’infedeltà di Alessia senza dirglielo direttamente. Ma ora ha un’opportunità unica per capire se può perdonarla definitivamente: partecipare a un reality show pieno di tentazioni!

Che modo migliore di mettere alla prova la fiducia e l’amore che partecipare a un programma televisivo? Davide si lancerà nella giungla delle tentazioni, pronto a scontrarsi con la verità e a scoprire se il loro amore è abbastanza solido da superare l’infedeltà. Sarà un mix di emozioni, confronti e forse qualche pizzico di drammi televisivi. Non vediamo l’ora di scoprire se Davide troverà la forza di perdonare Alessia o se questo sarà solo l’inizio della fine della loro relazione da undici anni!

Ma cosa succederà sulle spiagge di Temptation Island? Quali tentazioni e sfide affronteranno queste sette coppie? E soprattutto, quale sarà la colonna sonora di questo avvincente reality show?

Insomma, Temptation Island ci ha fornito un vero e proprio carosello di drammi amorosi, e il pubblico non ha potuto fare a meno di seguirlo. Il boom di ascolti dimostra che siamo affamati di storie di tradimenti, incertezze e gelosie. Chissà cosa ci riserveranno le prossime puntate! Preparatevi per un’altra dose di drammi, colpi di scena e soundtrack inquietanti. Temptation Island è qui per portarci in un viaggio nei sentimenti che non dimenticheremo facilmente.

E chissà se persino il conduttore Filippo Bisciglia non voglia gettarsi nella mischia dell’amore tormentato insieme alla naufraga Pamela Camassa.

Potrebbe essere che Bisciglia si sia stancato di essere solo lo spettatore delle storie di altre persone e voglia sperimentare di persona la tensione, la gelosia e la tentazione che regnano sull’isola? Dopotutto, non c’è niente di meglio che vivere in prima persona i drammi amorosi, no? E quale modo migliore per farlo se non circondato da un gruppo di seduttori e seduttrici pronti a far vacillare ogni relazione?

E poi c’è Pamela Camassa, la naufraga che potrebbe unirsi a Bisciglia in questa avventura. La sua esperienza sulle isole deserte potrebbe rivelarsi utile nel navigare tra le insidie e le tentazioni di Temptation Island. Sarà interessante vedere come i due gestiranno la loro relazione sotto l’occhio vigile delle telecamere e se riusciranno a superare le prove che li attendono.

Quali nuovi intrighi e sconvolgimenti riserverà la nuova edizione di Temptation Island? Sarà solo al termine che potremo scoprire se l’amore trionferà sulle tentazioni, se le relazioni si rafforzeranno o cederanno sotto il peso delle sfide. Non resta che aspettare ansiosamente per immergerci nuovamente nell’incantevole caos dell’isola e vedere quale destino attende le coppie coraggiose che si cimentano in questa straordinaria avventura.

E tu cosa ne pensi? Quale coppia ti piace di più?

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Il Metaverso: Dove Realtà e Fantasia si Scontrano in Modo Piacevolmente Confuso.

Nel vasto universo digitale che continua a espandersi a un ritmo sconvolgente, è emerso un nuovo fenomeno che sta catturando l’immaginazione di milioni di persone: il metaverso. Un luogo virtuale in cui la realtà e la fantasia si fondono in un turbinio di pixel e codice binario. Ma cosa è veramente il metaverso? È un’alternativa all’alienazione sociale o semplicemente un altro modo per evitare di stirare i panni sporchi? Scopriamolo insieme, in modo divertente e un po’ sarcastico.

un turbinio di pixel e codice binario

Il 23 giugno del 2003 fu lanciato da Linden Lab, grazie al suo designer, il fisico Philip Rosedale: Second Life. Questo altro mondo online è stato uno dei primi esempi di un ambiente virtuale tridimensionale in cui gli utenti potevano interagire tra loro e creare contenuti. Ha avuto un notevole successo nel periodo in cui è stato lanciato, ma la sua adozione di massa è stata limitata. Quindi, mentre Second Life può essere considerato un precursore del concetto di metaverso, il metaverso stesso è una visione più ampia e ambiziosa di un ambiente virtuale condiviso. Il futuro del metaverso è ancora in fase di definizione, ma l’interesse e gli sforzi per realizzarlo continuano a crescere.

Il metaverso è come una grande festa in cui tutti sono invitati, ma nessuno sa veramente cosa fare. Puoi creare il tuo avatar perfetto, comprare abiti di design virtuali e socializzare con persone di tutto il mondo senza dover affrontare i fastidi delle interazioni reali. Ma attenzione! Non dimenticare mai che nel metaverso, l’erba è sempre più virtuale. Quindi, se ti dimentichi di annaffiarla, rischia di scomparire nel nulla, insieme ai tuoi sogni di grandezza.

Sì, il metaverso può sembrare divertente e appassionante, ma come tutte le cose belle, c’è sempre un lato oscuro. Molti si sono persi tra i meandri di questa realtà digitale, abbandonando le responsabilità quotidiane per inseguire chimere virtuali. L’addiction al metaverso è un fenomeno reale, dove le persone preferiscono trascorrere ore a navigare tra mondi immaginari anziché affrontare il mondo reale. Quindi, assicurati di fare delle pause e tornare alla realtà ogni tanto, altrimenti rischi di finire senza soldi, senza amici e con la reputazione di essere “quello che vive nel metaverso”.

Uno dei lati divertenti del metaverso è la sua capacità di parodiare la vita reale. Puoi essere un supereroe, un musicista di successo o un imprenditore di fama mondiale, tutto con un semplice clic. Tuttavia, ricorda che la parodia è solo una copia imperfetta dell’originale. Quindi, se pensi di essere davvero bravo nel metaverso a ballare come Michael Jackson, forse potresti fare una prova nella tua camera da letto prima di fare figuracce in pubblico.

Una delle caratteristiche del metaverso è la possibilità di interagire con gli altri attraverso la realtà virtuale. Puoi incontrare sguardi intensi e sostenere conversazioni profonde, ma ricorda che nella realtà virtuale tutto può diventare imbarazzante. Immagina di guardare qualcuno negli occhi con il tuo avatar, solo per scoprire che sta cercando disperatamente di afferrare una pietra immaginaria nel mezzo della stanza. Un consiglio: mantieni sempre il tuo equilibrio e ricorda che la realtà virtuale non è così virtuosa come potresti pensare.

restiamo umani

Il metaverso è un luogo affascinante, pieno di opportunità e risate. Tuttavia, non dimentichiamoci della nostra umanità e della bellezza che si trova nel mondo reale. Può essere una piacevole evasione, ma è importante ricordare che non dobbiamo perdere il contatto con la realtà. Quindi, immergiti nel metaverso con un sorriso sulle labbra, ma tieni sempre una mano saldamente ancorata al mondo reale.

E tu, cosa ne pensi?

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Raffaella Carrà: Celebrando il compleanno dell’icona TV nel ricordo di una grande artista

Un omaggio alla straordinaria carriera di Raffaella Carrà e al suo impatto duraturo sulla televisione.

18 giugno 2023 – Oggi, nel giorno del compleanno di Raffaella Carrà, vogliamo ricordare l’incredibile eredità di questa icona della televisione che ha lasciato un’impronta indelebile nell’immaginario collettivo. Nonostante la sua prematura scomparsa nel 2021, l’eredità di Raffaella Carrà continua a vivere attraverso le sue performance indimenticabili e il suo influente contributo al mondo dello spettacolo.

Nata il 18 giugno 1943 a Bologna, Raffaella Carrà è stata un’autentica pioniera della televisione italiana. La sua personalità carismatica, la sua energia travolgente e il suo talento poliedrico hanno conquistato il pubblico di tutto il mondo. Dalla sua carriera come cantante di successo a quella di presentatrice televisiva e attrice, la Carrà ha saputo affascinare e coinvolgere il pubblico con il suo stile unico.

Attraverso programmi iconici come “Canzonissima”, “Pronto, Raffaella?” e “Carramba che sorpresa”, Raffaella Carrà ha lasciato un’impronta indelebile sulla televisione italiana. Le sue performance coinvolgenti, che combinavano musica, danza e spettacolo, sono diventate dei veri e propri eventi che hanno tenuto incollato il pubblico davanti allo schermo.

La sua abilità nel coinvolgere e interagire con il pubblico ha reso Raffaella Carrà una vera e propria icona di intrattenimento. Le sue coreografie travolgenti e i suoi look stravaganti hanno influenzato generazioni di artisti e spettatori, dimostrando una grande creatività e un’innovazione senza precedenti nel panorama televisivo.

Il compleanno di Raffaella Carrà è un’occasione speciale per ricordare e celebrare l’immenso contributo che ha dato come icona televisiva. È innegabile che Raffaella Carrà abbia lasciato un’eredità duratura nel mondo dello spettacolo. La sua personalità carismatica, il suo talento eclettico e la sua capacità di coinvolgere il pubblico hanno reso ogni sua apparizione televisiva un evento da non perdere. I suoi programmi, le sue canzoni e le sue coreografie hanno ispirato e intrattenuto milioni di persone in tutto il mondo.

Nonostante la sua assenza fisica, il suo impatto e la sua eredità sono ancora tangibili. I suoi successi musicali come “A far l’amore comincia tu” e “Tanti Auguri” continuano ad essere amati e cantati da persone di tutte le età. La sua capacità di trasmettere gioia e positività attraverso la musica è un testimone duraturo del suo talento unico.

Raffaella Carrà, con il suo spirito contagioso e la sua energia senza tempo, rimane un’icona televisiva amata e una fonte di ispirazione per molti. La sua eredità continuerà a vivere attraverso la sua musica, le sue performance e il suo impatto duraturo sulla cultura popolare.

Auguri Raffaella ovunque tu sia, il tuo ricordo e la tua eredità resteranno per sempre nel cuore dei tuoi fan e di coloro che hanno avuto il privilegio di vivere le tue indimenticabili esibizioni televisive.

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Le tante vite nella vita di Silvio Berlusconi: un esempio di convergenza.

Silvio Berlusconi è stato molto più di un semplice uomo d’affari o politico. La sua vita è stata un vero e proprio caleidoscopio di esperienze, una convergenza di molte vite in una sola.

Nato il 29 settembre 1936 a Milano, Berlusconi ha iniziato la sua carriera come imprenditore nel settore edile, da lì ha espanso il suo impero imprenditoriale, entrando in vari settori, tra cui l’edilizia, l’editoria e, soprattutto, i media: il cuore degli italiani.

Nella mia tesi “La casa dove realtà e spettacolo convergono dentro lo schermo. Il caso “Grande Fratello” affronto un capitolo dal titolo suggestivo “il berlusconismo” evocando un movimento che va oltre la figura stessa di Silvio Berlusconi, definito un geniopolietrico proprio per la sua straordinaria capacità di generare un autentico fermento sociale. Nel corso del tempo, questo movimento ha preso forma e ha acquisito un’organizzazione solida, trasformandosi in una forza vitale che ha concesso alla società uno spazio di libertà senza precedenti. Rispondendo alle domande del popolo, dimostrando che non basta essere un buon comunicatore, ma che è fondamentale avere una connessione autentica con le persone, capire le loro esigenze e ascoltare attentamente le loro preoccupazioni. Questa capacità di creare legami significativi ha reso possibile la realizzazione di progetti di successo e ha permesso a Berlusconi di lasciare un’impronta duratura nel tessuto sociale.

La sua esperienza imprenditoriale ha segnato profondamente l’Italia, portando nuove idee, formati e tecnologie al pubblico. La sua visione e la sua capacità di cogliere le opportunità hanno contribuito all’avanzamento dell’innovazione nel contesto televisivo italiano. La sua determinazione nel portare avanti progetti ambiziosi e la capacità di intrattenere il pubblico hanno sicuramente lasciato un’impronta nel panorama mediatico del paese diventando un vero e proprio esempio di convergenza mediale. 

Non si è mai posto limiti: con una lucida follia visionaria, di fronte a ostacoli e sconfitte, con forza e determinazione perseguiva i suoi obiettivi per il bene della sua amata Italia. Il suo carisma e la sua umanità hanno rivoluzionato il mondo della politica e degli affari, lasciando un’impronta indelebile in ogni sfida affrontata. Per questo motivo oggi è la fine di un’era e per questo motivo che la sua storia è un esempio di come le diverse sfere della vita possano convergere in una singola persona, dando vita a un individuo eccezionale e complesso come Silvio Berlusconi.

Grazie Silvio.

Allattamento in aula: un gesto rivoluzionario per la conciliazione tra maternità e carriera politica

Negli ultimi anni, il dibattito sulla conciliazione tra maternità e carriera professionale è diventato sempre più rilevante in diversi settori, compresa la politica. Un esempio significativo di questa sfida è stato recentemente espresso dalla deputata Gilda Sportiello, il cui gesto di allattare il suo bambino in aula ha suscitato un ampio dibattito e ha sollevato importanti questioni sulle politiche di sostegno alle donne in posizioni di potere. Questo evento si collega in modo interessante al libro di Donatella Briganti, Mamme M.I.A. Mamme Imprenditrici Allattano – Storie di difficile conciliazione, che affronta proprio il tema della maternità e della leadership femminile. In questo articolo, esploreremo il significato di tale gesto e il suo impatto sulla percezione della maternità nelle carriere politiche, mettendolo in relazione con il libro di Donatella Briganti.

Il gesto di Gilda Sportiello:

La deputata Gilda Sportiello ha attirato l’attenzione di tutti quando ha deciso di allattare il suo bambino durante una seduta parlamentare. Questo gesto è stato salutato da molti come un importante passo avanti nella lotta per la parità di genere e la conciliazione tra maternità e carriera politica. Sportiello ha dimostrato che le donne possono occupare ruoli di leadership e allo stesso tempo essere madri attente alle esigenze dei loro bambini.

L’importanza della conciliazione:

La maternità spesso rappresenta una sfida per le donne che desiderano intraprendere una carriera politica. Le lunghe ore di lavoro, i viaggi frequenti e gli impegni istituzionali possono essere difficili da conciliare con le responsabilità familiari. Tuttavia, l’allattamento in aula di Sportiello ha sollevato la questione della necessità di creare ambienti di lavoro più inclusivi e favorevoli alle donne che sono madri. Questo gesto ha portato alla luce la mancanza di politiche di sostegno adeguato per le donne politiche che desiderano essere presenti per i loro figli senza rinunciare alla loro carriera.

MAMME M.I.A. Mamme Imprenditrici Allattano – Storie di difficile conciliazione:

Il libro di Donatella Briganti, che affronta la maternità e la leadership femminile, fornisce un contesto rilevante per comprendere l’importanza dell’allattamento in aula di Sportiello. La giornalista-ghostwriter esplora le sfide che le donne affrontano nel perseguire carriere di leadership e come la società spesso richieda alle donne di fare scelte tra la maternità e il successo professionale. Tuttavia, il gesto di Sportiello dimostra che queste scelte non dovrebbero essere necessarie e che è possibile conciliare entrambe le sfere, aprendo la strada a una nuova visione della maternità e della leadership.

Nel libro di Donatella Briganti c’è anche la mia storia, quella dell’autrice e quella di altre 11 mamme, vi invito a leggerlo per comprendere le sfide uniche affrontate dalle donne nella loro esperienza di maternità. Il libro è acquistabile cliccando sul sito della casa editrice luoghinteriori, su amazon, feltrinelli, mondadori.

Se siete interessati a conoscere l’autrice di queste 12 storie di mamme coraggiose vi consiglio di seguire il profilo Instagram di Donatella Briganti, dove potrete scoprire ulteriori dettagli sul suo lavoro e le sue pubblicazioni. Inoltre, se vi trovate a Roma domani, 9 giugno, avrete l’opportunità di partecipare a un incontro speciale con l’autrice presso la Domus Bianca in Via Appiano 16 – Balduina. L’appuntamento è fissato per le ore 17:30. Non perdete questa occasione unica per entrare nel mondo delle mamme coraggiose e approfondire le sfide che affrontano nella società odierna.

In conclusione mi sento di essere solidale con la scelta all’allattamento in aula della deputata Gilda Sportiello poiché questo gesto rivoluzionario ha evidenziato la necessità di politiche di sostegno più efficaci per le donne in posizioni di potere, che permettano loro di essere madri senza dover rinunciare alle loro ambizioni professionali. Inoltre, il collegamento con il libro di Donatella Briganti offre un ulteriore spunto di riflessione sul tema della maternità e della leadership femminile. È importante promuovere una cultura che permetta alle donne di assumere ruoli di leadership senza che ciò le obblighi a fare scelte difficili tra famiglia e carriera. L’allattamento in aula di Gilda Sportiello rappresenta un passo significativo verso tale obiettivo, stimolando una discussione più ampia sulla necessità di creare ambienti lavorativi inclusivi e favorevoli alle donne che sono madri.

E tu che ne pensi?

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Che palle essere donne.

Anzi forse “che utero” sarebbe più appropriato.

Una mia amica dice che ci andrà meglio nella prossima vita.

Che palle, ma proprio a me doveva capitare sto stronzo di team.

Se credessi nella resurrezione, potrei anche trovare un motivo per sperare, ma purtroppo non ci credo. Quando morirò, diventerò semplicemente polvere, senza possibilità di una nuova vita. Vi immaginate se dovessi rinascere nuovamente donna?

Per favore, se qualcuno mi ascolta, datemi “le palle”… intendo quelle da uomo, non gli attributi, dato che ne sono già fornita.

La scelta va in un’unica direzione, lo ripeto come un mantra a mia figlia: studio, lavoro, fidanzato, casa, famiglia. Pensati professionista, pensati lavoratrice e poi se hai tempo pensati donna. Essere donna è una sfida, mia cara figlia, e non perché l’ho deciso io, ma è una realtà della vita.

La donna professionista viene guardata in cagnesco, dai non ce la raccontiamo!

Ricordo ancora i visi beffardi di fornitori, rappresentati e varie ed eventuali figure che desideravano collaborare con la mia azienda quando chiedevano di parlare con il titolare ed io dietro al bancone rispondevo “Eccomi, sono io il titolare”. Me lo ricordo bene, pensavano di fregarmi mostrando un sorriso stupito e quasi mi deridevano in faccia.

Per un periodo ho pensato di disegnarmi un pene sul viso così – almeno – avrei fornito loro una motivazione valida per ridere. 

I miei colleghi quando ho disegnato un pene sulla faccia.

Non desidero apparire come una donna insoddisfatta e lamentosa che si piange addosso. No, assolutamente no. Sono pienamente soddisfatta della mia vita. Anzi, posso vantarmi di aver avuto due figli, di aver gestito due locali nel centro della mia città e nel contempo essermi laureata non una, ma ben due volte, di avere una casa, un marito che mi ama. Non c’è altro che provare orgoglio verso se stessi e una grande soddisfazione. Tuttavia, durante la ricerca di lavoro, la risposta è sempre “Pur avendo apprezzato il Suo profilo, abbiamo deciso di orientare il percorso di selezione verso candidati con caratteristiche che meglio si adeguano alle specifiche competenze del ruolo ricercato”

L’ultima volta non ho resistito e ho deciso di rispondere, anche perché a silurarmi – così come indicato nella firma della mail – era tutto un TEAM delle risorse umane di un’azienda, che aveva – giustamente – preteso curriculum in formato elettronico più curriculum riscritto punto per punto insieme ad una lettera di presentazione – che avrei fatto prima a fare un colloquio e buonanotte – e nonostante tutto il TEAM si sia scomodato per rispondermi, ha pure sbagliato il mio nome! Ora è vero – mea culpa – non avevo letto che questo capo di minchia cercava un impiegatO, non unA impiegatA, quindi mi è venuta voglia di rispondere così:

“Caro Team di Selezione del Gruppo Tal dei Tali,

Vi ringrazio immensamente per aver apprezzato il mio profilo per la posizione di STAGE impiegatO. È davvero rassicurante sapere che il mio profilo è stato gradito, anche se non abbastanza per il vostro ruolo. Sono sicura che le “specifiche competenze” richieste siano qualcosa di così unico e straordinario che solo un ristretto gruppo di individui eccezionali può possedere.

È fantastico sapere che avete deciso di orientare il percorso di selezione verso candidati che si adattano meglio a queste caratteristiche speciali. Mi chiedo cosa faccia realmente la differenza tra me e questi super candidati! Forse sanno parlare con le piante, leggere la mente dei contabili o addirittura volare? Sono curiosa di sapere quali competenze straordinarie cercate per questa posizione.

Tuttavia, non preoccupatevi, non mi scoraggio facilmente. Continuerò la mia ricerca di un’opportunità che sia all’altezza delle vostre aspettative celestiali e che richieda competenze veramente fuori dal comune. Spero solo che il mondo sia pronto per una candidata del mio calibro.

Vi ringrazio ancora per avermi dato l’opportunità di sognare di far parte di un team così eccezionale. Spero che, un giorno, possiate trovare quel candidato perfetto che possiede le competenze speciali che cercate.

Distinti saluti,

UnA CandidatA con Competenze Troppo Banali per la Vostra azienda.

P.S.: Giusto per essere chiari, il mio nome è Gilda Pagnozzi non Giada PagnAzzi.”

Ma certo, perché una donna di 42 anni con figli e una laurea dovrebbe rimanere a casa a svolgere il ruolo di madre e non infastidire gli altri. È davvero la realtà più sensata e gratificante, non c’è dubbio. Si, ma per chi?

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Pezzi di vita

Qualche giorno fa ho partecipato alla presentazione delle liste per le elezioni amministrative della mia città ed ascoltando le parole del candidato Sindaco Pino Marchionna. Devo dire che sono rimasta piacevolmente stupita dal fatto che il suo programma non contenesse promesse. Al contrario Marchionna punta con il suo mandato su due cose fondamentali: il dialogo con i cittadini e la creazione di un polo universitario nella nostra città.

È triste per noi genitori vedere i nostri giovani partire per altre città per studiare e magari non tornare più. Anch’io ho vissuto questa esperienza quando sono partita alla volta di Roma a 24 anni con 500€ messi insieme facendo la cameriera per tutta l’estate a Brindisi e in provincia, lavorando anche in due/tre locali nella stessa giornata. Volevo studiare, lavorare e poi tornare a Brindisi per fare la differenza nella mia città, per aprire qualcosa che potesse aiutare i giovani come me, per dare loro un luogo di aggregazione e liberarli dall’omologazione.

Invece poi, nonostante un lavoro ben retribuito e a tempo indeterminato, la nostalgia di Brindisi e soprattutto del profumo del mare, era sempre più forte tanto che dopo quattro anni ho lasciato la vita che mi ero costruita e sono tornata a casa.

Una volta nella mia città il profumo del mare mi ha dato l’ossigeno di cui sentivo la mancanza e avendo letto di un corso di studi proposto dall’Università di Bari nella sede di Brindisi ho deciso di informarmi. Il corso era innovativo “Progettazione e gestione delle attività culturali” le prime lezioni a cui ho preso parte erano della Professoressa Di Pierro che insegnava Letteratura italiana, nel mezzo del corso poi la Prof. ha inserito una sorta di seminario di Letteratura odeporica.

Foto di brindisi_ph

È un genere letterario che tratta il viaggio, inteso come spostamento vero e proprio e può avere la forma di diario, insomma un resoconto di ciò che il viaggiatore ha visto durante questo il viaggio. Nel nostro caso – in quello della Prof. Di Pierro – è stato affrontato il Gran Tour del ‘700, un lungo viaggio che giovani aristocratici italiani e non, motivati dalla fame di sapere e conoscere, intraprendevano su tutto il territorio italiano. In particolare abbiamo esaminato i viaggi avvenuti presso la città di Brindisi. Quelle lezioni mi avevano rapito anima e corpo e avevo deciso immediatamente di iscrivermi al corso.

Lavoravo, per pagare le tasse universitarie e non gravare sui miei genitori, e studiavo, fino a che l’Università di Bari non è riuscita più a garantire la sede di Brindisi per sostenere gli esami e ha spostato tutto a Bari. Lo studio da pendolare/ lavoratore è difficile, avevo già provato questa esperienza dopo aver concluso il liceo. Quella volta avevo scelto Giurisprudenza a Lecce, anche in quel caso frequentavo le lezioni tutti i giorni – tranne il mercoledì – dalla mattina alla sera e il weekend lavoravo. Un giorno solo per studiare non bastava, soprattutto materie come diritto privato, commerciale amministrativo e via discorrendo. Quando non si dispone di un background familiare o di un’eredità o di un “cognome conosciuto” che ci favorisca spesso ci si sente sopraffatti dalle difficoltà e ci si domanda se sia possibile superarle senza una rete di supporto alle spalle.

Ma non dobbiamo mai dimenticare che ognuno di noi ha una storia personale, un talento, una passione che ci contraddistingue e ci rende unici. La vita non è facile per nessuno, ma è importante capire che la vera forza risiede nella determinazione e nell’impegno che mettiamo nella realizzazione dei nostri obiettivi.

Non dobbiamo mai lasciarci intimidire dalla mancanza di supporto esterno, ma piuttosto sfruttare la nostra determinazione e la nostra creatività per costruire la nostra strada verso il successo. Siamo tutti in grado di raggiungere i nostri sogni, basta avere il coraggio di credere in noi stessi e di lottare con tutte le nostre forze.

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Spiccare il volo non è un gesto banale, ma un atto di coraggio che richiede il coraggio di guardare oltre il cancello che ci separa dal mondo. Quel cancello rappresenta le nostre paure, i nostri dubbi, le nostre incertezze: ci sentiamo al sicuro dietro di esso, ma in realtà siamo prigionieri di noi stessi. Per rompere le catene che ci tengono fermi, dobbiamo avere il coraggio di guardare oltre, di affrontare l’ignoto, di rischiare. Solo allora potremo spiccare il volo e volare alto, liberi di esplorare il mondo e di realizzare i nostri sogni più grandi. Non accontentarti di ciò che conosci, non farti bloccare dalle tue paure: alza lo sguardo e guarda oltre il cancello, perché solo così potrai raggiungere l’infinito cielo che ti aspetta.

Così ho deciso di aprire un’attività tutta mia su uno dei corsi più importanti della nostra città. Non esisteva niente o poco nel 2014 né su Corso Garibaldi, né nel resto della città. Abbiamo illuminato il corso per ben 10 anni, poi la stanchezza ha preso il sopravvento e l’impossibilità di cambiare le cose ci ha reso vulnerabili.

Foto di brindisi_ph

Perciò, oggi ho capito che per cambiare le cose bisogna entrare nel sistema e battersi da dentro, portare la nostra voce nel palazzo e far tremare le finestre. Chi di voi mi conosce sa che sono una fucina di idee e sa bene che amo collaborare con chi sa più di me per il bene della città. So cosa volete perché in 10 anni di Beat amavo ascoltarvi dall’altra parte del bancone del bar ed è questa la cosa che mi manca di più. Parlare con voi e capire le vostre esigenze mi faceva sentire utile in qualche modo, ora si presenta la possibilità di poter dare vita a queste idee, insieme. Vi invito a riflettere su queste parole e a unirvi a me per lavorare insieme per il futuro di Brindisi.

Grazie.

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La tesi: quando la procrastinazione incontra l’ansia da prestazione.

La guida definitiva alla scrittura della tesi… o forse no.

Se stai leggendo questo articolo sei sicuramente uno di quegli studenti che soffrono d’ansia e procastinano!

Spendere le ultime tre ore a guardare video di gattini su YouTube invece di scrivere la tua tesi, sviluppare una dipendenza dal caffè, o ancora iniziare a vedere il professore come un agente della CIA che vuole distruggere la tua vita è frutto della tua fantasia, tranquillo, non preoccuparti vuol dire che sei a buon punto. Dopotutto, è normale che uno studente passi intere giornate a fissare lo schermo del computer senza scrivere una singola parola, giusto? E poi, vuoi mettere la soddisfazione di terminare la tesi all’ultimo minuto, con gli occhi gonfi e la mente annebbiata dall’ansia? È come un’esperienza mistica che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita!

Hai mai desiderato avere una lista di cose da fare che sia divertente e stimolante al tempo stesso? Beh, caro studente – procastinansioso – sei nel posto giusto!

  1. Prima di ogni altra cosa al mondo scegli un argomento interessante: la tua tesi deve essere su qualcosa che ti appassiona, perché altrimenti rischi di addormentarti sulla tastiera. Quindi, se ti piace la pizza, potresti scrivere una tesi sulle origini della pizza e la sua diffusione nel mondo.
  2. Fai un po’ di ricerche: ah, la ricerca in biblioteca per la tesi. Che piacere! Soprattutto quando passi ore e ore a cercare quel libro particolare, solo per scoprire che qualcuno lo ha preso in prestito e non lo restituirà fino alla fine del secolo. Ma non disperare, c’è sempre la possibilità di trovare la versione digitale online, solo che poi scopri che l’unico sito web che lo aveva è stato chiuso perché violava i diritti d’autore. E poi c’è sempre quella sensazione di terrore quando il bibliotecario ti chiede di restituire i libri, perché sai che se anche uno manca, la multa sarà abbastanza per comprare un’isola tropicale. Ma tutto questo fa parte del fascino della ricerca in biblioteca, no? Il profumo dei libri antichi, le polverose scaffalature e l’ansia da prestazione quando altri studenti ti fissano mentre sfogli un manuale di statistica avanzata. E alla fine, quando hai finalmente trovato tutto quello che ti serve, senti di aver conquistato il mondo. E poi inizi a scrivere la tesi, e ti accorgi che hai bisogno di altre informazioni e il ciclo ricomincia! Ma alla fine, la ricerca in biblioteca fa parte dell’esperienza accademica. E poi, diciamocelo, è sempre meglio stare in biblioteca a cercare libri che non studiare per un esame, giusto?
  3. Organizza le tue idee: non c’è niente di peggio di una tesi senza una struttura chiara. Quindi, prenditi il tempo di organizzare le tue idee e di creare una mappa concettuale, oppure, se sei pigro, un elenco puntato o ancora utilizza gli utilissimi post-it.
  4. Scrivi la tua tesi: ora arriva il momento più temuto, quello di mettere nero su bianco. Non preoccuparti se non ti piace il tuo primo abbozzo, la prima stesura è sempre la peggiore. Continua a lavorare sulla tua tesi finché non sei soddisfatto del risultato finale.(ATTENZIONE: Questa operazione potrebbe non avere una fine e tanto dipende dalla tua autostima).
  5. Fai una pausa: dopo aver scritto per ore, meriti una pausa. Vai a mangiare una pizza o a guardare un episodio della tua serie preferita. Ma fai attenzione a non perdere troppo tempo, altrimenti rischi di dover scrivere la tua tesi alla velocità della luce all’ultimo minuto. O potrebbe piacerti il tuo fancazzismo direttivo e ciao ciao tesi laurea e anni di studio.
  6. Fai una revisione finale: dopo esserti preso una pausa, torna sulla tua tesi e rileggila con attenzione. Chi non ha mai sperimentato il piacere di rileggere la propria tesi dopo averla finalmente completata? Ma se sei pronto ad un po’ di ironia, possiamo rendere questo momento ancora più divertente!Innanzitutto, potresti provare a leggere la tua tesi al contrario, iniziando dall’ultima pagina e proseguendo verso l’inizio. In questo modo, potresti scovare degli errori o delle incongruenze che ti erano sfuggite prima. E chissà, magari scoprirai che la tua tesi ha un senso completamente diverso se letta in ordine inverso!
  7. Stampa e consegna la tua tesi: una volta che sei soddisfatto del tuo lavoro, stampa la tua tesi e consegnala al tuo professore. Innanzitutto, potresti portare al professore una tazza di caffè o del tè caldo, accompagnato da qualche biscotto. In questo modo, il tuo professore sarà di buon umore e pronto a concentrarsi sulla tua tesi senza distrarsi troppo facilmente e chissà, magari il tuo professore rimarrà così colpito dal tuo lavoro che ti offrirà un biscotto in più!
La mia mano può davvero sollevarti!

Se sei arrivato a leggere fino a questo punto ho un utile suggerimento.

Ricorda che la stesura della tesi è un lavoro impegnativo e richiede tempo e sforzo, quindi assicurati di scegliere una persona con cui ti senti a tuo agio e che abbia la giusta esperienza e competenze per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi accademici, segui questo link per avere informazioni più dettagliate.

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